L'esperto

Ragazzi: pericolo diossina anche nei prossimi mesi

 

TRENTO - Fabbrica per il riciclo delle materie plastiche e problematiche relative al futuro inceneritore previsto a Ischia Podetti, a due passi da Lavis, sembrano incontrarsi.

Appa e protezione civile fanno sapere che non esistono reali pericoli per la salute dopo l'incendio della Ricicla Trentino dal momento che l'immensa nube avvistata fino a Trento non avrebbe lasciato tracce. «Ma io non ne sarei tanto sicuro: è troppo presto per poterlo affermare con certezza e soprattutto non avrei tutta questa fretta nel dirlo». É il pensiero di Marco Ragazzi, ingegnere oltre che autore del piano dei fumi inquinanti intorno al previsto inceneritore di Ischia Podetti. «Occorre vedere se la degenerazione degli inquinanti è stata rilevante e soprattutto andare a vedere nelle centraline posizionate in città, come spiravano i venti il giorno dell'incendio», aggiunge Ragazzi.

Pratica invece Maddalena di Tolla, presidente di Legambiente: «Meno complessità introduciamo nell'ambiente e meglio è». Non solo. «Bisogna riflettere: se l'incendio avesse coinvolto il deposito più esteso, la nube tossica sarebbe stata spaventosa». Infine quasi un monito per l'assessore provinciale ai Lavori pubblici, Silvano Grisenti: «È da casi come questi che può nascere un momento di riflessione: ecco, invito l'assessore Grisenti a prendere tempo sul piano rifiuti e a non adottarlo prima del 15 agosto».

 

Corriere del Trentino, 30 luglio 2006

 

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci