PERICOLO INCENERITORE

Il fumo di Lavis a Cadine

 

Il grave incendio che ha interessato venerdì mattina il centro di raccolta di materiale plastico di Lavis ha dato purtroppo prova di quanto si temeva e che la stessa Provincia del resto aveva annunciato: la zona maggiormente interessata alle sostanze disperse con i fumi dell’incendio e dell’inceneritore è quella del Sorasass, di Cadine, di Terlago e dell’alta Valle dei Laghi. La preoccupazione degli abitanti, della quale si è fatto interprete il Gruppo La Regola è quindi più che fondata. L’acre odore che si respirava venerdì mattina era tanto forte che in molti si sono svegliati e hanno controllato cavi e contatori elettrici delle proprie abitazioni per timore di un incendio in casa. La percezione individuale, se è servita a dare certezza ai timori circa l’inceneritore, non è tuttavia sufficiente da due punti di vista. In primo luogo, al di là di generiche affermazioni riportate dai giornali, manca un’informazione certa e ufficiale circa il tipo, la concentrazione e la pericolosità delle sostanze trasportate dall’aria nel nostro territorio. Non sono state date nemmeno indicazioni di rassicurazione o (ed è eventualmente molto grave) di pericolo. Crediamo sia doveroso dare “risposta" a domande che tutti si pongono quali: è stato un episodio trascurabile? Ci sono fondati motivi di preoccupazione? Ci sono accorgimenti che è consigliabile adottare? È meglio non consumare verdura e frutta del proprio orto?

Dare corretta e tempestiva informazione su aspetti che riguardano la salute e la vita quotidiana è dovere, certo prioritario, delle autorità competenti. Con questa nota desideriamo sollecitare tutte le istituzioni responsabili perché questo sia fatto nei tempi più ristretti e nelle forme adatte perché tutti i cittadini ne vengano a conoscenza. C’è poi un secondo aspetto e un secondo quesito di natura più generale. La risposta infatti condiziona in maniera determinante il futuro nostro e dei nostri figli. Di fronte ad una prova così evidente e incontestabile appare ancora proponibile la scelta dell’inceneritore che scarica i suoi fumi ogni giorno di ogni anno? È ancora così incrollabile la convinzione che ha guidato il percorso, i ragionamenti e le scelte operate fino ad oggi? Anche di questi aspetti si parlerà nell’incontro-dibattito che si terrà alla Poza dela Casara a Cadine, sabato 19 agosto, con Gianni Tamino docente di biologia e diritto ambientale e Federico Valerio ricercatore dell’Istituto nazionale per la ricerca sul cancro. Vi invitiamo a partecipare.

 

Roberto Cimadom  - Gruppo La Regola

Trentino, 3 agosto 2006

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