Egregio consigliere comunale

Helmuth Moroder.
 

Al di là della scelta giornalistica del Corriere dell'Alto Adige, costretta a "spunto polemico" Nimby trentino-Verdi altoatesini, le nostre valutazioni sono invece incentrate sui "metodi" delle (in)discutibili politiche verso incenerimento, anche della partecipazione democratica, della SVP; molto meno sulle vostre, purtroppo così spesso contraddittorie.

Si veda il testo integrale della nostra lettera su http://www.ecceterra.org./docum.php?id=715. Può trovare materiale utile dove vuole, pure in lingua tedesca, che dimostra come la via dell'incenerimento sia la peggiore risposta alla questione rifiuti, solo costrizione delle lobby provinciali-regionali-nazionali. Maldestramente e reiteratamente dipinta come presunta  ineluttabile necessità.

Si veda la preoccupante e limitata vision e/o povertà culturale-politica ecc.

Si vedano gli interessi speculativi, congiunti e/o in insostenibile competizione, sulla partita energetica.

Si vedano gli spunti delle interessanti quattro puntate del giornalista Paolo Cagnan sull'Alto Adige di fine 2004 (all'occorrenza inviamo copia). 

 

Solo qualche sintetico appunto a dimostrazione del suo insufficiente grado di conoscenza, nella speranza di un serio e qualificato confronto. Uno dei problemi che permangono anche con gli inceneritori di "nuova generazione" è che le misurazioni dei valori limite previsti dalla normativa CE prevedono la misura al momento e non il monitoring dei valori per un tempo di almeno 1-2 settimane. Si è verificato che le emissioni di impianti di nuova concezione rientrano nei valori limite previsti dal regolamento CE. Misurando invece con il sistema monitoring anche i nuovi impianti superano i valori limite fino al 50% (come è risultato da prove svolte su inceneritori belgi).

E sono ancora da discutere i limiti fissati, ad esempio, per il cadmio, il mercurio e la diossina perché sono ancora troppo elevati; tralasciando qui le altre centinaia di inquinanti emessi e "dimenticati".

E' vero che con i nuovi sistemi di filtraggio gli inquinanti vengono trattenuti piu di qualche anno fa (ci mancherebbe!), non finiscono cioè in atmosfera; ma comunque il processo di combustione produce ugualmente quantità rilevanti di residui solidi.

E cosi tutto finisce nelle ceneri pesanti (da classificare mediante “caratterizzazione”, su questo si minimizza-sorvola) e leggere (tossico-nocive, anche su questo si minimizza-sorvola), e queste dove le mettiamo, dove intendereste nasconderle?

E le micropolveri che non vengono trattenute da nessun sistema di filtraggio chi se le respira? Chi se le mangia visto che entrano nella catena alimentare? A chi restano in eredità?

Sono solo alcuni dati, ovviamente elaborati da fonti indipendenti e minimizzati-negati dai fautori dell'incenerimento. 

 

Che SVP e Margherita (e nutriti seguiti) siano costretti lo si evince senza tanti studi supplementari andando a vedere come, sia la PaTrentina che la PaBolzanina, hanno abbandonato qualsiasi seria politica di riduzione-riuso-riciclaggio-differenziazione delle due frazioni merceologiche fondamentali: quella della parte umida e quella delle plastiche. Si vedano le nostre osservazioni al 3° aggiornamento del Piano di smaltimento rifiuti della PaT: sintesi su http://www.ecceterra.org./docum.php?id=686 e versione integrale su  http://www.ecceterra.org./doc/osservazioni.fine.3pianorifiuti_25giu06.pdf .  

Riguardo all'affrettata affermazione che l'incenerimento produce energia, forse non sa che tale produzione è così risibile che anche l'ultimo inceneritore costruito, quello di Dalmine, considerando lo spreco dell'energia bruciata ed energia fossile a supporto, non supera il 10% del rendimento complessivo (per precisione il 9.9%).Inoltre anche la Ue nel 2001 in un suo documento "Waste management options and climate change" ha affermato che incenerendo si produce 46 volte più CO2 rispetto al riciclaggio (protocollo di Kyoto), e un altro documento "L.C.A. - Energy Environment 1996" ha affermato che l'incenerimento spreca 4 volte energia rispetto al riciclaggio; più precisamente 4.234.000 Kcal/t rispetto a 1.194.000 Kcal/t per il riciclaggio.

Per non parlare poi dell'inquinamento dell'aria (dal 70 all'80% delle diossine circolanti sono generate dagli inceneritori) e degli sprechi di materia aggiuntiva in input come acqua, reagenti, combustibile fossile che sono circa 15 volte le quantità di rifiuti bruciate con altrettante quantità in output (saprà che "nulla si crea e nulla si distrugge") di materia inquinata ed inquinante (acque di scarico, fumi umidi, gas acidi, fanghi, ceneri umide ecc.). Per questioni di spazio, tralasciamo le altre importanti questioni su occupazione, paesaggio, valore degli immobili (quali le ragioni dell'uscita dello scorso maggio dell'assessore Silvano Bassetti?), turismo ecc.

Il tutto poi incentivato in varia forma dai contribuenti (CIP6, sovrattassa ENEL, contributi CONAI, certificati verdi, ecotasse smaltimento ecc.), spesso a loro insaputa, arrivando a pagare 240 euro/t circa per i rifiuti inceneriti. Non le pare una pazzia così poco sostenibile da un qualunque Verde?

 

Comparare vecchie discariche a avveniristici nuovi inceneritori (che hanno bisogno di discariche, perpetute con l'incenerimento, per nuovi pericolosi rifiuti) è metodo di raffronto superato e datato a ben più dei "vent'anni" a cui allude. Le resterebbe ben poco da "spingere", verso la raccolta differenziata, con il vostro inceneritore da 140.000 tonnellate/anno, rigido nell'utilizzo e costoso nella costruzione e nella manutenzione. L'unica "spinta" utile ben accettata dai gestori dell'impianto sarebbe quella di farlo funzionare a pieno regime, che non potrebbero che ringraziare, per tanta magnanimità, anche gli scoloriti Verdi altoatesini.

E' alquanto probabile che tra i pochi che non gradirebbero ci sarebbe Alex Langer per il suo splendido messaggio ancora una volta non recepito dai suoi naufraghi Verdi: "Più soavi, più profondi, più lenti."

Aggettivi purtroppo sconosciuti alle nuove generazioni verdi e buoni solo per le commemorazioni.

 
Cordiali saluti.
Adriano Rizzoli
Nimby trentino
 
 
PS
Allego recente documento dell'Ordine dei Medici della provincia di Modena.

Quale spunto anche per l'Ordine dei Medici della provincia di Bolzano, e di Trento.

(al seguente link: http://www.ecceterra.org/docum.php?id=719)

 

 

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