All’Assessore provinciale all’Urbanistica e all’Ambiente

Mauro Gilmozzi

 

All’Assessore provinciale alle Opere Pubbliche Protezione Civile e Autonomie Locali

Silvano Grisenti

 

Loro Indirizzi

 

 

Oggetto: piano rifiuti - richiesta d'incontro.

 

La Cgil del Trentino esprime preoccupazione per l'insufficiente attenzione che le istituzioni stanno riservando all'elaborazione dall’associazionismo ambientalista trentino sul tema della gestione dei rifiuti.

È indispensabile che il confronto con le associazioni interessate possa svolgersiprima di deliberazione definitiva da parte della Giunta provinciale stessa. Confronto a cui anche la Cgil è interessata a partecipare.

Le scelte politiche sui temi dell'ambiente, anche sulla base di quanto previsto dalle convenzioni internazionali, devono necessariamente individuare percorsi partecipativi che portino a risultati compresi e condivisi dalla popolazione (si pensi alle Agende 21). L'aggiornamento del Piano rifiuti, sotto questo profilo di metodo, presenta non pochi elementi di contraddizione.

Per quanto riguarda i contenuti del Piano, la Cgil del Trentino rileva criticamente come l'impostazione dello stesso sia in larga misura “condizionata” dalla decisione relativa alla costruzione dell’inceneritore. Se la inderogabile necessità dell'incremento della raccolta differenziata trova unanime condivisione, era lecito attendersi dal Piano indicazioni chiare e impositive per la creazione di comportamenti virtuosi - non solo nel cittadino, ma anche e specialmente nella distribuzione delle merci – in grado di condurre in tempi brevi ad una drastica riduzione della produzione di rifiuti. Gli obiettivi proposti dal Piano non appaiono adeguati.

La Cgil del Trentino ritiene che per affrontare efficacemente la questione “rifiuti”vada promossa e diffusa una nuova cultura in tutti i settori, una responsabilizzazione definitiva sul tema da parte di tutte le amministrazioni pubbliche e dei cittadini, con l'obiettivo di consolidare alcuni obiettivi non più evitabili al giorno d’oggi, quali il limite di utilizzo del nostro territorio, la difesa degli spazi di biodiversità naturale e paesaggistica, la sobrietà nell’uso delle risorse e nei nostri comportamenti.

Senza entrare ulteriormente nel merito del Piano, la Cgil del Trentino, nel ribadire la richiesta d'incontro, chiede alla Giunta provinciale di adoperarsi per favorire un confronto partecipato con tutto l’associazionismo sociale ed ambientalista trentino.

Cordiali saluti.

 

Segretario generale Cgil del Trentino

Ruggero Purin

 

Trento, 2 agosto 2006

 

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