APPELLO AI POLITICI, ALLE ASSOCIAZIONI
E AI CITTADINI DI BUONA VOLONTA':

DIFENDIAMOCI DAI “FURBETTI DEL CAMINO”!

 

Nuovi dati forniti dai cementifici e dall'ARPAV, confermano che siamo di fronte ad una situazione critica, caratterizzata da una nutrita aggregazione di "furbetti del camino".

 

Da tempo cerchiamo di spronare enti pubblici ed autorità di controllo a prevenire e a controllare veramente i cementifici, a difesa della nostra salute e dell'ambiente.

 

L'Assessore all’Ambiente, il Sindaco e le aziende dichiarano "miglioramenti" e "passi in avanti"… ma noi invitiamo tutti a guardare i fatti.

 

L'unica centralina esistente non funziona più! E il direttore dell'ARPAV, un monselicense, tace sicuramente imbarazzato.

 

L'Italcementi, nonostante una richiesta formale di sospensione dell'utilizzo di rifiuti da parte dell’intero Consiglio Comunale, continua ad usarli senza pietà e nel 2005 ha emesso 1 tonnellata e mezzo di benzene, 15 kg di mercurio e nickel, tutte sostanze cancerogene e/o allergizzanti (fonte Italcementi).

 

Dopo l'ennesima fumata strana alla cementeria Radici, e a seguito di una verifica Arpav effettuata il 6 giugno 2006, si scopre (come abbiamo sempre sostenuto) che ci sono dei momenti in cui gli elettrofiltri vengono staccati "automaticamente" e ciò comporta un aumento delle emissioni di "polveri e gas".

 

Lo fanno tranquillamente perché in questi momenti non sono tenuti a rispettare i normali limiti di legge. Ma gli inquinanti emessi quella sera, sono andati verso la zona della stazione ferroviaria e l’abitato di Montericco.

 

Avete capito! Nei momenti in cui inquinano di più, staccano automaticamente i filtri. Questo, inoltre, dimostra come i dati online di Italcementi siano solo “fumo” negli occhi della gente.

 

Il verbale ARPAV, spiega chiaramente come lavorano i "furbetti del camino".

Il tecnico che compie il sopralluogo ha rilevato che (citiamo testualmente il verbale ARPAV): “È presente un condotto che baipassa l'elettrofiltro e mette in collegamento diretto l'impianto con la ciminiera".

 

È come se le nostre fogne saltassero il depuratore!

 

Chiediamo che questo condotto sia sigillato e controllato dal Sindaco di Monselice e ne sia consentita l'apertura solo quando sono effettuate le manutenzioni annuali (così com’è dichiarato dall'azienda stessa).

 

A questo punto, vogliamo sapere quante volte e con quale durata queste "furbate" accadono nei cementifici della nostra zona.

 

Sarebbe meglio se qualche Assessore lavorasse di più su questi problemi, invece di andare a bighellonare a Bruxelles. A noi impongono il bollino blu, a loro consentono di staccare i filtri. Insomma: "Respira e tasi, mona".

 

Non staremo a guardare i ribatteremo punto su punto a qualsiasi dichiarazione, documentazione e certificazione ambientale, soprattutto se quest’ultima è rilasciata da istituti di certificazione dove tra i soci c’è l’associazione nazionale dei cementieri come nel caso di Radici.

 

Invitiamo la cittadinanza a segnalare all’ARPAV emissioni anomale ed odori molesti. Un ultimo appello vogliamo rivolgerlo soprattutto ai genitori, a quelli che vogliono un futuro più sano per i loro figli, affinché facciano sentire la loro voce al Sindaco e a tutte le autorità preposte alla protezione della nostra salute.

 

Monselice 09/08/06    COMITATO POPOLARE “LASCIATECI RESPIRARE”

 

www.lasciatecirespirare.it

info@lasciatecirespirare.it

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci