Pubblichiamo il gradito contributo del

consigliere comunale verde Helmuth Moroder

Nimby trentino

 

----- Original Message -----

From: Helmuth To: 'ecceterra'

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Sent: Thursday, August 10, 2006 1:11 PM

Subject: R: VECCHIE GENERAZIONI

 

Egregio Adriano Rizzoli,

 

normalmente non uso rispondere a chi scrive per puro spirito polemico. Siccome lei però nel suo documento riporta dati e fatti non esatti, inviati poi a diverse persone, ritengo necessario almeno correggere alcune sue affermazioni.

 

  1. Nell'inceneritore attualmente in funzione a Bolzano le misurazioni dei fumi vengono effettuate in continuo (mi risulta essere stato il primo in Italia). Le misurazioni possono essere svolte per periodi che vanno da 6 ore a 6 settimane. I risultati di queste misure dimostrano che le immissioni sono sempre sotto i limiti di legge.
  2. La storia dell'inceneritore belga è ormai nota; è anche stata presentata dall'Ecocenter al consiglio comunale di Bolzano. Smettiamola di fare terrorismo con l'esempio di un inceneritore che non funziona per poi sostenere che tutti funzionano male.
  3. I limiti delle immissioni di cadmio, mercurio e diossine sono fissati dalla normativa. Se lei li vuole mettere in dubbio é libero di farlo. Non mi risulta però che coloro che li hanno stabiliti siano degli sprovveduti, e in ogni caso sia l'inceneritore attuale che il futuro ha per questi parametri valori ben al di sotto del limite di legge.
  4. Come fa ad affermare che il "70-80% delle diossine circolanti sono generate dagli inceneritori". Gli impianti moderni, come lo è quello di Bolzano, abbattono le diossine ad un livello di concentrazione tale che diventa addirittura difficilmente misurabile. Da una recente analisi fatta sui terreni in zona Firmian di Bolzano (quella che dovrebbe essere più soggetta all'inquinamento dell'inceneritore) è stata riscontrata una quantità di diossina pari a 0,8 ng/kg (limite consentito è di 10 ng/kg). E questo, dopo che l'inceneritore di Bolzano è in funzione da oltre 20 anni. In altre zone della città, fuori dall'influenza dell'inceneritore, sono stati misurati 5 ng/kg.
  5. L'inceneritore di Dalmine ha un rendimento energetico del 25% (calcolato nel seguente modo: energia che ha il rifiuto quando entra nell'impianto meno energia necessaria per fare funzionare l'impianto). Il calcolo non considera l'energia grigia necessaria per realizzare l'impianto; ciò però è corretto, in quanto la produzione di energia è solo un effetto collaterale positivo di un inceneritore, il cui scopo è quello di smaltire rifiuti non diversamente smaltibili.
  6. Il problema dello smaltimento delle ceneri, pesanti e leggere, è noto e, a mio avviso, ben gestito. Sono 20 anni che vengono smaltite correttamente.
  7. Il costo di incenerimento a Bolzano è di 66 €/t (IVA inclusa). Se si considerano anche i certificati verdi si potrà arrivare ad un costo di circa 100 €/t. Come fa lei ad indicare 240 €/t?
  8. Dimensionamento del nuovo inceneritore di Bolzano. Alla base del dimensionamento c'è un calcolo fatto da esperti del settore. Oggi in provincia di Bolzano si smaltiscono circa 117.000 t/anno, di cui 80.000 t nell’inceneritore di Bolzano e 37.000 t nelle discariche. Obiettivo dichiarato: tutti i rifiuti residui non riciclati vanno smaltiti nell’inceneritore. Condivido questa impostazione poiché se già decidiamo di incenerire, non c’è nessun motivo di smaltirne una parte non trattata nelle discariche. Ora, se riuscissimo a raccogliere in modo differenziato tutta la carta, cartone, vetro, metalli, plastica e umido sull'intero territorio provinciale (cioè una raccolta differenziata spinta al 100%) ci rimarrebbero da smaltire, nella situazione odierna, circa 85.000 t. Nel dimensionamento i tecnici hanno assunto che realisticamente, incentivando una raccolta differenziata spinta, si possa raggiungere una quantità di rifiuti da smaltire di circa 100.000 – 105.000 t/anno (il 100% della raccolta differenziata è un’ipotesi poco realistica attualmente e nel breve periodo). I tecnici hanno poi previsto un aumento annuo tra lo 0,52% e lo 0,75% (calcolato sulla crescita dei rifiuti degli ultimi 10 anni. Va in ogni caso anche tenuto conto della crescita demografica, che negli ultimi dieci anni nella nostra Provincia é stata dello 0,6% circa.) e proiettato il risultato al 2030. Ne risulta una quantità di rifiuti da smaltire tra 115.000 e 130.000 t. Da qui il dimensionamento dell’impianto a 130.000 t. Anch'io ritengo che un inceneritore di capacità inferiori sarebbe meglio, anche perché incentiverebbe maggiormente la riduzione e la raccolta differenziata dei rifiuti. Non mi sembra però che questo sia il punto principale della discussione: l'inceneritore nuovo previsto a Bolzano può funzionare senza problemi anche a 100.000 t/a. L'efficacia dell'abbattimento dei fumi migliorerebbe addirittura. Non é quindi un inceneritore "rigido" come lei sostiene. Il costo, invece, è evidentemente alto, ma è ammortizzato nei costi di incenerimento per ogni tonnellata di rifiuti (vedi sopra punto 7). L’assessore Fattor nella precedente legislatura si era già adoperato affinché la capacità dell’inceneritore, inizialmente prevista di 160.000 t/anno fosse ridotta. Ha ottenuto una riduzione a 130.000 t. Questo é un compromesso, con il quale, a mio avviso, si può convivere, anche se non soddisfa del tutto. La vostra posizione però è contraria per principio ad ogni incenerimento di rifiuti, per cui queste valutazioni sono anche superflue. Infatti, non posso immaginare che le vostre argomentazioni ammetterebbero un inceneritore di dimensione più contenuta di quella prevista. Sarebbe un contraddizione troppo evidente.
  9. Nella presa di posizione dell'Ordine dei medici di Modena che lei ci ha inviato, sta scritto: "Lo studio alla fine conclude, prendendo in considerazione tutte le variabili, di non poter stabilire un nesso di causalità diretto fra l'uso dell'inceneritore e gli effetti sulla salute dell'uomo." Questa mi sembra l'affermazione più importante per noi, responsabili politici delle scelte adottate. Le altre considerazioni dei medici di Modena vanno prese sul serio, cosa che qui stiamo facendo.
  10. Lo studio dell'UE "Waste management options and climate change" va citato correttamente. È chiaro che il riutilizzo dei rifiuti è energeticamente più efficace. Lo studio tuttavia dice delle cose sensate e mi sembra siano proprio quelle che qui stiamo adottando: riduzione, raccolta differenziata e riciclaggio, incenerimento con recupero energetico, smaltimento.
  11. È evidente che il problema rifiuti va risolto come proposto dalla UE, ma qui diciamo cose scontate: riduzione, raccolta differenziata, riciclaggio e quindi smaltimento del residuo, che deve essere ridotto al minimo. Ma cosa fare del residuo? Che ci piaccia o no, rifiuto residuo ne avremmo e non possiamo fare finta di niente. Oggi non esiste sistema ragionevole alternativo all’incenerimento con recupero dell’energia, utilizzando le migliori tecnologie disponibili. Ciò é quanto previsto a Bolzano. Sarà poi fondamentale monitorare e controllare attentamente il funzionamento e l’efficacia dell’impianto.
  12. Proprio in questo senso il programma di coalizione della giunta comunale di Bolzano prevede di raggiungere entro fine legislatura una quota di raccolta differenziata del 60% (oggi è di circa i 30%) e per questo recentemente il consiglio comunale di Bolzano ha approvato il piano dei rifiuti per la raccolta dell’umido. Mi sembrano passi importanti. Verificheremo l’efficacia del piano approvato, nel caso non funzionasse lo si correggerà.

A conclusione non posso che esprimere la mia delusione ed il mio dispiacere nel dover constatare con quanta poca serietà vengono trattate tematiche delicate. È facile creare ansie e paure nella popolazione usando dati sbagliati. Rispetto le opinione di tutti, ma pretendo che siano basate su dati oggettivi e corretti.

 

Helmuth

 

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