Volano Fiemme e Primiero, in coda val di Sole e Giudicarie dove non c’è il porta a porta

La differenziata sfonda il muro del 50%

Forse già la prossima settimana il via libera della giunta al nuovo piano: bisogna arrivare al 65% Trento sfiora il 47%

Ma per il salto di qualità serve il nuovo sistema

 

TRENTO. La raccolta differenziata in Trentino sfonda il muro del 50 per cento: 51,7 la percentuale raggiunta per due mesi consecutivi, maggio e giugno, che alza di cinque punti la media del semestre rispetto al 44,9% del 2005. Volano val di Fiemme e Primiero, bene anche la val di Non. Ma a dieci giorni dal varo del nuovo piano provinciale dei rifiuti, che fissa per il 2009 l’obiettivo del 65%, ci sono comprensori che ancora arrancano: ancora ferme sotto il 40 per cento le Giudicarie e la val di Sole.

Già venerdì prossimo la giunta Dellai dovrebbe dare il via libera al terzo aggiornamento del piano rifiuti, un piano che fissa nuovi obiettivi sulla produzione di rifiuti (175 chili all’anno pro capite) e sulla differenziata (65 per cento), introduce un sistema di incentivi per i territori virtuosi e sanzioni per chi non rispetta gli obiettivi, prevede infine per lo smaltimento del residuo un termovalorizzatore capace di bruciare 102 mila tonnellate all’anno.

I dati. Dal 2003 ad oggi la raccolta differenziata è di fatto raddoppiata, passando dal 26 al 51 per cento. Ma se il muro del 50% - che solo qualche anno fa sembrava irraggiungibil - ora è superato, resta ancora tutta in salita la strada verso il 65%. Lo dimostrano i trend di territori importanti, Trento e Rovereto in testa, che dopo il netto balzo in avanti compiuto con la raccolta porta a porta, avanzano di pochi punti percentuali.

I virtuosi. Saldamente in testa resta la val di Fiemme, che già a gennaio aveva superato il 70% e a giugno è arrivata addirittura al 76,6% (record a maggio con il 79,4%), seguita dal Primiero che ha abbondantemente superato quota 60%. Tutto merito del porta a porta, che nell’arco di un anno e mezzo ha sostituito il sistema dei cassonetti in strada con un unico sistema di raccolta uguale per tutti gli undici comuni della val di Fiemme. Ed è calata anche la produzione di rifiuti indifferenziati che finisce in discarica.

In coda. All’ultimo posto in classifica si confermano Giudicarie e val di Sole. In quest’ultimo caso gli ultimi due mesi registrano un miglioramento (dal 30,8% di aprile si è passati al 44,7% di maggio e al 52,3% di giugno), ma la media dei primi sei mesi dell’anno resta ferma a un poco entusiasmante 37%. «Sono dati variabili - spiega Mauro Pancheri, responsabile rifiuti dell’ufficio tecnico del Comprensorio - ma il dato più interessante per noi è la diminuzione del residuo che finisce in discarica, a giugno 100 tonnellate in meno rispetto allo stesso mese di un anno fa».

Al porta a porta la val di Sole ha preferito il sistema dei centri di raccolta multimateriale (crm): «Un sistema che responsabilizza i cittadini e garantisce una qualità migliore della differenziata», sostiene Pancheri. A breve aprirà il crm di Dimaro e Comezzadura, nel 2007 arriveranno Monclassico, Vermiglio e Rabbi. «La simulazione fatta su Ossana, dove il crm esiste da molti anni, ci dice che possiamo arrivare all’obiettivo stabilito dal piano. Certo ci vorrà più tempo». E le sanzioni in arrivo per chi non sta al passo? «Il Comprensorio ha chiesto alla Provincia che l’incasso torni sul territorio per progetti di potenziamento della gestione dei rifiuti». Porta a porta o crm? La scelta è tra due sistemi di raccolta. Trento, che dall’inizio dell’anno veleggia stabile tra il 46 e il 47%, punta su un porta a porta spinto: il nuovo sistema partirà a gennaio in via sperimentale a Gardolo e Meano, con l’obiettivo di estenderlo entro un anno all’intero territorio comunale. «E solo con il nuovo sistema - spiegano gli esperti - sarà possibile fare quel salto di qualità che porterà la differenziata oltre il 50%». Al momento infatti la percentuale raggiunta rappresenta il massimo ottenibile con l’attuale sistema di porta a porta (il cosiddetto «3+1» nelle circoscrizioni di città, il «2+2» in quelle di collina).

Diverso l’orientamento di altri territori, come la val di Sole e le Giudicarie. Qui il sistema si basa interamente sui centri di raccolta materiale distribuiti nei vari Comuni, senza porta a porta. Ma è un sistema che finora ha prodotto i risultati più bassi. Nelle Giudicarie la media del primo semestre è al 38,8% (anche se con un più incoraggiante 45,8% a maggio e 43,6% a giugno).

«Speriamo di arrivare al 50% entro fine anno», annuncia Tullio Mussi, del Servizio igiene ambientale del Comprensorio. Col 1º settembre partiranno altri tre crm (Bleggio inferiore, Bleggio superiore e Storo), un altro si sta completando a Zuclo-Carisolo e sono stati acquistati contenitori seminterrati per la raccolta stradale. Possibile salire con questa strategia di oltre 25 punti percentuali, quelli che mancano al fatidico 65%? «A maggio - spiega Mussi - la conferenza dei sindaci ha deciso di andare avanti con questo sistema e si è data la scadenza di un anno e mezzo per decidere eventuali cambiamenti. Se servirà il porta a porta, si farà». L’obiettivo vero - si sottolinea anche qui come in val di Sole - è ridurre la produzione di rifiuti che vanno in discarica: rispetto al 2005 il calo è stato di 600 tonnellate.

Restano alcune zone critiche, dove la differenziata è ancora solo una parola: a Campiglio, che da sola produce il 20% dei rifiuti dell’intero comprensorio, siamo sotto il 12%. Gli alberghi fuori paese sono stati dotati di cassonetti, per quelli nel centro tutto è affidato alla buona volontà dei titolari.

 

Chiara Bert

Trentino, 11 agosto 2006

 

 

Tabella riepilogativa del Trentino

 

 

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