Polemica sull'inceneritore

Spagnolli a Nimby «Non si confronta, vuole solo la lotta»

 

BOLZANO - Ormai è gelo tra la giunta Spagnolli e il comitato Nimby, nato per opporsi al nuovo inceneritore di Trento ma da un po' di tempo attento anche alle sorti del futuro termovalorizzatore bolzanino.

L'ultima polemica nasce da un intervento del sindaco, che a sua volta commenta uno scambio di lettere intercorso tra Adriano Rizzoli - uno dei portavoce del comitato - e il consigliere comunale verde (nonché apprezzato ingegnere) Helmuth Moroder. Rizzoli, in particolare, aveva inviato a un indirizzario di amministratori e redazioni giornalistiche una lettera aperta con un'analisi sui potenziali rischi del nuovo impianto bolzanino.

Della risposta si è incaricato Moroder, che in una lunga e dettagliata contro relazione ha risposto punto per punto alle obiezioni di Nimby. L'ingegnere, dati alla mano, contesta in particolare il presunto allarme sulle diossine. «Da una recente analisi fatta sui terreni in zona Firmian – scrive Moroder - è stata riscontrata una quantità di diossina pari a 0,8 ng/ kg, contro un limite consentito di 10 ng/kg. E questo, dopo che l'inceneritore diBolzano è in funzione da oltre 20 anni. In altre zone della città, fuori dall'influenza dell'inceneritore, sono stati misurati 5 ng/kg».

Quanto al monitoraggio in continuo delle diossine, pure ricordato da Moroder, giusto ieri il consigliere regionale umbro dell'Udc Enrico Melasecche cita addirittura a modello per Terni l'esperienza di Bolzano. Spagnolli si è inserito nel dibattito attaccando il portavoce del comitato. «Le persone come il signor Rizzoli - scrive - non accetteranno mai un confronto sereno e corretto: essi infatti vogliono solamente la lotta, la barricata, la gratificazione facile della piazza. Noi invece, che abbiamo responsabilità di amministratori ci facciamo carico anche di scelte impopolari, con la consapevolezza che, ora e qui, non c'è di meglio».

Ieri intanto il primo cittadino ha ospitato in municipio il presidente del Consorzio dei Comuni Arnold Schuler. Tra gli argomenti toccati, quello della gestione del nuovo impianto.

«Sono d'accordo con Schuler - ha detto Spagnolli al termine dell'incontro -. È giusto che vi sia la partecipazione dei Comuni a un impianto che è di tutti. Siccome sono i cittadini, alla fine che pagano, trovo corretto che i Comuni siano coinvolti nella gestione». Spagnolli e Schuler hanno inoltre parlato di finanza locale, del patto di stabilità e di possibili iniziative condivise.

 

F. Cle. E. B.

Corriere dell’Alto Adige, 11 agosto 2006

 

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