Rifiuti, un anno per centrare il 65%
L’unica chance per Trento è puntare sul sistema porta a porta

 

TRENTO. Un anno di tempo per il grande balzo. Dal 47 al 65 per cento di rifiuti differenziati: è questo il passo che Trento si prepara a compiere nelle due circoscrizioni-pilota, Gardolo e Meano, quelle che dal prossimo gennaio sperimenteranno il nuovo progetto di porta a porta spinto. Via dalle strade le campane di carta e multimateriale, sotto casa i residenti avranno i bidoncini per l’organico, il residuo, la carta e il vetro e sacchi per il multimateriale leggero, plastica, lattine e tetrapak.
L’assessore all’ambiente Aldo Pompermaier ci crede moltissimo e anche in questi giorni a ridosso di Ferragosto gira per le circoscrizioni per spiegare il suo piano: «È un progetto coraggioso, una volta a regime saremo la città italiana che avrà la raccolta differenziata più alta rispetto al numero di abitanti. Vedo grande partecipazione, i cittadini hanno capito che questa è la strada per gestire il problema dei rifiuti».

Con l’attuale sistema di porta a porta (3 bidoncini sotto casa e uno in strada per le circoscrizioni di città, «2+2» nei sobborghi di collina) la raccolta differenziata è passata dal 26,6% del 2003 al 47% di oggi: un salto di venti punti che - tutti concordano - rappresenta però il massimo raggiungibile dopo che il sistema è stato esteso a tutto il territorio comunale. Il salto di qualità potrà venire dunque solo dal nuovo metodo di raccolta.

Tra settembre e ottobre il piano approderà in consiglio per ottenere il via libera. Da lì in poi Comune e Trentino Servizi lavoreranno al progetto esecutivo insieme al consulente Attilio Tornavacca. «Sarà un’azione molto capillare - spiega il dirigente del Servizio ambiente Giovanni Segatta - perché si tratta di individuare il numero di utenze interessate (su un bacino di 18 mila residenti) e soprattutto la tipologia di abitazioni da servire, case singole e condomini di diverse dimensioni. E sarà importantissima la comunicazione agli abitanti».

Gli obiettivi fissati dal progetto indicano che a Gardolo e Meano la differenziata raggiungerà il 62% per negozi e uffici, addirittura il 68% per le utenze domestiche. La media fa 65,8%, oltre la soglia stabilita dal nuovo piano provinciale che sarà approvato forse già la prossima settimana. «E ancora meglio si farà con l’introduzione della tariffa puntuale (in base al numero di svuotamenti, ndr) - assicura l’assessore Pompermaier - lì ci sarà la vera convenienza a produrre meno rifiuti e a differenziare. Le esperienze delle altre città ci dicono che il salto sarà dai 4 ai 5 punti percentuali».
(ch.be.)

 

Trentino, 12 agosto 2006

 

 

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