Inceneritore, ambientalisti da Napolitano

Hanno chiesto un incontro al capo dello Stato in visita a Trento

 

Le associazioni ambientaliste trentine hanno chiesto un incontro al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che sabato prossimo sarà a Trento per consegnare all'ex capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, il premio De Gasperi.

«Abbiamo chiesto se può dedicarci qualche minuto - spiega Paolo Mayr , presidente di Italia Nostra del Trentino, - durante la sua visita, ma non sappiamo se ce li concederà. Gli faremo avere comunque un dossier. Vorremmo fare presenti al capo dello Stato tre questioni che ci stanno particolarmente a cuore che sono: l'inceneritore a Ischia Podetti, un progetto che ci vede fortemente contrari; il tema degli impianti a fune in Trentino e il problema della mobilità».

È già stato fissato, invece, un incontro mercoledì prossimo, 16 agosto, tra le stesse associazioni ambientaliste e il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, al quale si affiancheranno anche l'assessore all'ambiente, Mauro Gilmozzi, e l'assessore ai lavori pubblici, Silvano Grisenti, per confrontarsi sul Piano provinciale dei rifiuti.

«È da mesi - sostiene il presidente provinciale di Italia Nostra - che chiediamo al presidente Dellai un incontro per parlare di gestione dei rifiuti e per poter dire la nostra sull'inceneritore. Devo dire che il fatto che ci abbia concesso l'incontro si può definire abbastanza raro, forse è la prima volta che possiamo confrontarci direttamente, se si esclude l'incontro avuto qualche tempo fa sui problemi dell'altopiano di Folgaria».

Le difficoltà di rapporti tra la giunta Dellai e gli ambientaliste sono del resto note. Fin dall'inizio della legislatura, nonostante le buone intenzioni dichiarate da entrambe le parti, di un dialogo vero e proprio non si è mai riuscito a parlare.

Ora, la disponibilità ad incontrare gli ambientalisti per parlare della spinosa questione del Piano rifiuti, ben sapendo quali sono le rispettive posizioni, viene accolta con speranza mista a diffidenza dalle associazioni ambientaliste che fino ad oggi, sull'argomento, non si sono sentite ascoltate.

«La nostra impressione - spiega Mayr - è che il Piano provinciale dei rifiuti sia troppo poco ambizioso sul fronte della raccolta differenziata e della riduzione dei rifiuti e sembra pensato invece proprio per prevedere alla fine l'inceneritore. Secondo noi, invece, possiamo mirare a risultati molto migliori nella differenziate e di conseguenza possiamo fare senza questo "macchinone" e pensare a una forma di trattamento finale molto diversa».

«Devo dire - confessa Mayr - che ci fa un po' paura l'idea che questo incontro possa servire solo per darci un contentino e poi arrivare in pochi giorni, magari proprio nella giunta del 18 agosto come dice qualcuno, ad approvare il Piano provinciale dei rifiuti. Se andasse così penso che sarebbe proprio una beffa. Mi auguro di no, anche perché mi pare che sul Piano debba ancora esprimersi il Consorzio dei Comuni. Speriamo che il confronto si possa definire ancora aperto».

L'assessore provinciale all'ambiente, Mauro Gilmozzi , non si sbilancia: «Le associazioni ambientaliste ci hanno chiesto un incontro e noi siamo disponibili a confrontarci con tutti, come abbiamo fatto con i singoli Comuni sul territorio».

Ma il Piano rifiuti verrà approvato in giunta già venerdì prossimo? «Facciamo un passo alla volta - dice Gilmozzi - è vero che intendiamo chiudere in tempi ravvicinati, ma mercoledì abbiamo l'incontro con gli ambientalisti e poi vedremo».

 

Luisa Patruno

l’Adige, 13 agosto 2006

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