È la richiesta che Nimby farà a Dellai nell'incontro del 16 agosto

«Sospendete ogni decisione»

 

Le associazioni ambientaliste sono contente di aver ottenuto l'incontro con il presidente Lorenzo Dellai il 16 agosto per parlare del terzo aggiornamento del piano provinciale di smaltimento dei rifiuti, ma si augurano anche di essere ascoltati. E la richiesta principale che verrà fatta, come spiega Adriano Rizzoli, dell'associazione Nimby, è quella di «sospendere ogni decisione nel merito del progetto dell'inceneritore trentino, rivedendo integralmente l'ultimo capitolo del piano provinciale (su smaltimento verso incenerimento)».

«Per parte nostra, - ricorda Rizzoli - come già chiaramente evidenziato sulle nostre osservazioni consegnate il 23 giugno ribadiremo che: l'impostazione data dalla Provincia alla "soluzione alla questione dello smaltimento rifiuti" risente inequivocabilmente della sola strada percorribile verso l'inceneritore. Non sono note le ragioni dell'esclusione di altre praticabili possibilità gestionali. Nemmeno è chiaro perché, a distanza di anni, non è stato accettato nessun contributo per una diversa impostazione-definizione del problema».

«Possiamo invece dimostrare - sostiene Rizzoli - che il Trentino può progettare un diverso sistema gestionale - senza inceneritore -, nella direzione di una reale complessiva sostenibilità, di una reale tutela della salute e del territorio, cioè in virtuosa proiezione di possibile evoluzione-miglioramento, anziché stagnazione, o peggioramento, dello stato dell'inquinamento e del degrado ambientale. Vedi flessibilità del sistema di raccolta del "porta a porta" domiciliare, esteso su tutto il territorio provinciale, contrapposta alla rigidità dell'incenerimento». Nimby si chiede anche perché «finora non si è potuto disporre di un'analitica comparazione su costi e impatti, con e senza inceneritore. In tal modo sarebbe data la possibilità di fare una valutazione complessiva sull'effettiva convenienza, non solo economica, delle migliori scelte praticabili, né esiste una valutazione sanitaria di merito».

Rizzoli conferma, come anticipato ieri da Italia nostra, anche la richiesta da parte delle associazioni ambientaliste di un incontro con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Al capo dello Stato sarà fatto avere un dossier «sulla vicenda dell'inceneritore trentino e su altri capitoli delle recenti disavventure sulla omessa tutela della salute e del territorio trentino».

 

l'Adige, 14 agosto 2006

 

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