Palazzo Thun, la maggioranza non si arrende.

Salvati: è mancato il confronto
Rifiuti, il Comune avverte «La partita non è chiusa»
Inceneritore, Pietracci deluso: «Provincia superficiale»


TRENTO — A Palazzo Thun la delusione è palpabile. Il giorno dopo il via libera della giunta Dellai al piano provinciale dei rifiuti (accompagnato dal «no» secco di assessori e presidente all'ipotesi di produzione di cdr, proposta dal consiglio comunale del capoluogo), nelle voci dei capigruppo di maggioranza si percepisce la stessa amarezza già manifestata, seppur in poche battute, dal sindaco Alberto Pacher.
«Non posso nascondere la preoccupazione per il modo superficiale con cui la Provincia sta procedendo su un tema così delicato» dice secco Alessandro Pietracci (Rosa nel pugno).
Che mette subito in chiaro: «Sull'inceneritore il Comune deve poter dire ancora qualcosa». Linea condivisa anche da Trento democratica, che ha già sollecitato un incontro di coalizione per valutare la situazione.

IN MAGGIORANZA — Ed è proprio Nicola Salvati a ribadire la posizione di Td. «Sarebbe stato più opportuno che l'esecutivo di Dellai avesse chiesto un confronto con l'amministrazione comunale, primadel voto finale» osserva con un sospiro Salvati. E subito precisa: «Sempre che quello espresso venerdì sia il parere conclusivo». Il consigliere, esperto in tema di rifiuti, fa capire di non aver gradito l'atteggiamento: «Mi dispiace molto. Questo passaggio mette un po' in crisi un rapporto tra alleati».

Ma il pensiero di Salvati è soprattuto per la bocciatura del cdr. «Temere che i cementifici presenti in Trentino possano avvalersi dei rifiuti di altre regioni, se hanno già stipulato un accordo con la Provincia, vuol dire pensare di avere a che fare con delle aziende poco serie. E non è così. Per questo giudico poco sostenibile questa motivazione». E conclude: «Leggerò con attenzione la delibera per capire le vere ragioni».

Più duro Pietracci. «L'esclusione del cdr era nelle cose. Non avevo dubbi. Ora, visto che la risposta tecnica su questo punto rimarrà inevasa, gli approfondimenti dovranno essere fatti dal Comune» tuona battagliero. E avverte: «Nell'ordine del giorno del consiglio abbiamo fatto inserire un emendamento sulla sicurezza dell'impianto. Su quell'aspetto chiederemo all'amministrazione di scendere in campo, attivando un ufficio specifico. In ogni caso, sull'intera questione la maggioranza comunale dovrà confrontarsi».

Di tenore diverso le prime valutazioni di Giovanna Fadanelli, che invita gli alleati alla prudenza. «Se la Provincia ha bocciato una nostra proposta ci sarà un motivo. Stiamo attenti a non far diventare politica una valutazione tecnica» si limita a dire la capogruppo della Civica.

Mentre in casa verde si respira un po' di rammarico. «Abbiamo fatto il possibile per cercare di bloccare la scelta dell'inceneritore. A questo punto, il discorso a livello istituzionale mi sembra chiuso» sottolinea deluso Carlo Biasi. «Nella nostra provincia — continua — si poteva avviare un percorso davvero innovativo in materia ambientale».
E il «sì» ingiunta della Berasi? «A livello nazionale il partito ha sempre espresso la propria contrarietà agli inceneritori».

L'ATTACCO — Ma a sgranare gli occhi alle parole di Dellai è stato anche Bruno Firmani. «Un'umiliazione vera e propria per il Comune. Un fatto gravissimo » commentail consigliere dell'Italia dei valori. «La decisione della giunta provinciale — continua — dimostra il peso dell'esecutivo comunale in Piazza Dante. Vale a dire zero».

Firmani attacca in particolare i consiglieri di Td: «Se avessero votato in modo diverso in consiglio, non saremmo in questa situazione. Si sono appiattiti sulle posizioni della Margherita».

 

Marika Giovannini

Corriere del Trentino, 20 agosto 2006

 

 

 

L'INTERVISTA
Pompermaier scettico «Per la riduzione obiettivo debolissimo»


TRENTO — L'argomento verrà affrontato probabilmente già domani mattina in giunta. Ma a poche ore dall'approvazione del terzo aggiornamento del piano rifiuti, l'assessore all'ambiente Aldo Pompermaier ha già deciso come si muoverà nelle prossime settimane. «Confronterò le nostre proposte con le decisioni prese da Piazza Dante. L'analisi deve essere complessiva, non limitata a qualche singolo aspetto» osserva l'assessore.

Che però su un punto anticipa già il suo commento: «L'obiettivo di riduzione dei rifiuti, confermato venerdì, è debole. Lo avevamo già detto varie volte». E annuncia: «In questo settore avvieremo uno studio particolare per la città».

Assessore Pompermaier, Piazza Dante ha dato il via libera definitivo al terzo aggiornamento del piano rifiuti. Bocciando la proposta del Comune di produrre cdr. Cosa dice?

«Capisco che la produzione di combustibile da rifiuto vada contro la scelta dell'inceneritore, che la Provincia porta avanti. In ogni caso, nei prossimi giorni analizzerò il documento della giunta Dellai e lo confronterò con le nostre proposte. La riflessione dovrà essere complessiva. Anche se sulla riduzione dei rifiuti il giudizio rimane critico».

Parla dell'obiettivo di decremento della produzione del 3% entro il 2011?

«Sì. Lo avevamo già considerato debole». «Credo che la risposta sull'opportunità omeno dell'impianto la daranno i cittadini, in base al loro impegno per dar vita al porta a porta».

Trento aveva chiesto di tener conto dei pendolari. Ma è stata considerata solo la presenza di universitari. È sufficiente?

«Spero che questa previsione non sia rigida. Non si deve dimenticare che la nostra è una città molto complessa». L'assessore: «È vero, il cdr va contro la scelta dell'impianto a Ischia Podetti»

Ma. Gio.

 

 

 

 

Termovalorizzatore, la protesta si sposta a Cadine


TRENTO — Al «sì» della giunta Dellai al termovalorizzatore di Ischia Podetti, le associazioni anti impianto ( Nimby, Coldiretti e Italia nostra in testa) hanno risposto con un dibattito sui danni alla salute e all'ambiente dell'incenerimento. Ieri pomeriggio, in un gremito teatro di Cadine (a causa del maltempo l'incontro non si è potuto svolgere a Poza dela Casara, come previsto), ad approfondire il tema sono stati Gianni Tamino, docente di biologia e diritto ambientale dell'Università di Padova, e Federico Valerio, ricercatore dell'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova.
Intanto, sempre sul Sorasass, continua la catena del digiuno promossa da Nimby, in gemellaggio con la Rete regionale rifiuti del Lazio ( che protesta contro il gassificatore di Malagrotta). Oggi, 883esimo giorno della catena del digiuno, ad astenersi dal cibo sarà Zenone Sovilla (Seregnano), insieme a Loredana Melandri (Roma). Domani sarà la volta di Roberta Cimadom (Cadine) e Maurizio Melandri (Roma), mentre martedì la catena sarà portata avanti da Mauro Longo (Roncafort) e Sergio Vannozzi (Roma). E ancora, mercoledì digiuno per Sergio Fedrizzi (Cadine) e Chiara Sarzi (Roma). Giovedì, venerdì e sabato non toccherà cibo Adriano Rizzoli.

 

 

 

Il piano della giunta


RACCOLTA Il terzo aggiornamento del piano provinciale dei rifiuti, licenziato dalla giunta Dellai, prevede l'obiettivo del 65% di differenziata entro il 2009 in tutto il territorio trentino

PRODUZIONE Il limite massimo di produzione di rifiuti dovrà essere di 175 chilogrammi pro capite all'anno. Anche in questo caso l'obiettivo va raggiunto entro il 2009

L'IMPIANTO Verrà realizzato un impianto di smaltimento finale dei rifiuti a Ischia Podetti. L'impianto avrà una dimensione di massimo 102mila tonnellate all'anno.
LE FASI La tecnologia dell'impianto sarà definita attraverso un bando di gara europeo. Verrà creato anche un comitato di garanti

 

 

 

 

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