Il missionario trentino con una delegazione dal ministro.

Come esperto di acqua e rifiuti

Zanotelli: «Da Pecoraro Scanio abbiamo pregato»

Padre Alex: « Gli inceneritori vanno definitivamente accantonati.

Si deve puntare sulla raccolta differenziata »

 

TRENTO - Il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio lo aveva convocato a Roma per un incontro, ma padre Alex Zanotelli gli ha dato l'aut aut: «Se ci accetta, veniamo in delegazione da Napoli, altrimenti non se ne fa nulla». Così è stato. Inoltre, il missionario trentino si è fatto promotore di una preghiera collettiva nell'ufficio ministeriale, affinché le decisioni fossero «illuminate dall'alto».

Insieme con Riccardo Petrella, fondatore e segretario del «Comitato mondiale dell'acqua», Rosario Lembo, segretario del «Comitato italiano per il contratto mondiale dell'acqua», Nicola Capone, dell'Assise di Napoli e Maurizio Montalto, avvocato napoletano, padre Alex il 26 luglio si è presentato sulla CristoforoColombo, nel nuovo ufficio del ministro.

Spiega il missionario: «Abbiamo affrontato i temi dell'acqua e dei rifiuti. Due questioni attuali e fondamentali». L'acqua, come l'aria, non può essere privatizzata. Padre Alex, un sacerdote che ha toccato con mano realtà che lottano giorno dopo giorno per un po' d'acqua, lo sa bene: «Bisogna che l'acqua venga proclamata bene pubblico e venga gestita a totale capitale pubblico. Non può entrare a far parte delle logiche del mercato. Se oggi permettiamo che diventi merce, domani avremo sempre più gente che morirà di sete e non mi riferisco solo al terzo mondo. Anche in Italia, le famiglie meno abbienti non potranno acquistarla».

Secondo la delegazione che ha incontrato il Ministro, la questione non ha nulla a che vedere con le risorse idriche: «Ci sono zone - dice Zanotelli - dove l'acqua scarseggia. Ma qui non discutiamo il problema dell'abbondanza, la questione vera è tenere lontane le multinazionali dalle risorse. Non possiamo permettere che se ne approprino» . Si tratta di tutelare un diritto della persona: «È giusto che ognuno paghi, ma che paghi il minimo, il necessario per rendere agibile il servizio di erogazione e distribuzione».

Le intenzioni, a detta del sacerdote, ci sono: «Dobbiamo sostenere il ministro. Non è facile neppure per lui. Comunque, il fatto che ci metta l'impegno è una buona partenza. Noi non possiamo fare altro che proporgli suggerimenti e lavorare nel sociale per sensibilizzare la gente su questi temi». Tra le proposte la più importante è l'intervento legislativo: «Come delegazione chiediamo che si arrivi a una legge quadro sull'acqua, bisogna che questo bene sia dichiarato "pubblico". Più o meno come in Uruguay, dove l'acqua non può più essere privatizzata».

L'altra questione al centro dell'incontro è stata quella relativa ai rifiuti: «Napoli sta morendo sotto l'immondizia - ha affermato il missionario -. Pecoraro Scanio, però, ha già messo su una commissione che comincerà a lavorare da settembre. L'intenzione è quella di accantonare la questione inceneritori per dedicarsi a soluzioni diverse, come la raccolta differenziata».

 

Maria Rosaria Molinari

Corriere del Trentino, 25 luglio 2006

 

 

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