A breve il confronto definitivo con le comunità delle Giudicarie Esteriori.

Turrini: ridotti impatto ambientale e puzza

Biogas, si viaggia verso l’approvazione

Il gruppo di lavoro dei quattro comuni pronto a presentare il progetto

 

GIUDICARIE ESTERIORI. La questione-biogas - vale a dire l’impianto di trasformazione in energia delle deiezioni delle stalle che tanto preoccupa e tanto fa discutere in valle ormai da parecchi mesi - ha raggiunto un punto di svolta. Si avvicina rapidamente l’ora della scelta che verrà dopo vari mesi di studio serviti ad approfondire la progettazione dell’impianto anche dopo le controdeduzioni del comitato contrario. Si tratta del Cige (comitato iniziative Giudicarie Esteriori).

Il Gruppo di lavoro formato da membri delle quattro amministrazioni comunali di Bleggio Inferiore e Superiore, Fiavé e Lomaso, dal Ceis (il consorzio elettrico) e dalla Cogegas (la cooperativa di allevatori), ritiene di aver concluso le analisi relative alla possibilità di trattamento dei reflui zootecnici. Il lavoro si è sviluppato partendo dallo studio dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige relativo alla situazione della zootecnia nei quattro comuni delle Giudicarie Esteriori, ponendo attenzione alle osservazioni del Cige e rispettando gli impegni che gli Enti si erano assunti. In primo luogo, ricercare il miglioramento della qualità nel rapporto fra l’allevamento, pilastro portante dell’economia locale, e l’ambiente.

Poi, studiare una soluzione che risulti economicamente valida e perseguibile, preferibilmente attraverso la produzione di energia pulita. Terzo curare l’adeguata informazione ed il giusto confronto con la cittadinanza, in maniera che il percorso intrapreso possa rappresentare non solo una efficace soluzione dei problemi affrontati ma anche un momento di crescita sociale.

È ottimista al riguardo il coordinatore del Gruppo di Lavoro, il sindaco nonché presidente dell’Unione comunale medio-giudicariese, Guido Turrini: «Questi mesi sono serviti al Gruppo di lavoro per approfondire la conoscenza dei problemi e la loro possibile soluzione, affrontando non la semplice “questione biogas” bensì progettando un sistema integrato e completo che mette a confronto i diversi problemi e li risolve in maniera efficace. In questa ricerca ed attraverso ripetuti viaggi di studio, abbiamo potuto verificare come trovino soluzione i problemi di impatto ambientale e di trasporto, di come sia possibile dislocare efficacemente gli impianti ed annullare gli odori ed infine di come, altrove, il sistema si dimostri conveniente e venga generalmente apprezzato per i suoi risultati». Ora che cosa accadrà? «Nel rispetto dell’impegno assunto - dice Turrini - le quattro amministrazioni Comunali sono pronte a presentare alle comunità il risultato del loro studio, e contano di farlo già verso la fine di questo mese di agosto.

Il confronto, serio e sereno, potrà dare l’avvio ed una vera e benefica rivoluzione nel settore, giungendo a risolvere i problemi che gli sono collegati ed a migliorare l’intero quadro ambientale delle Giudicarie Esteriori». L’annuncio e la stessa impostazione non possono che far piacere anche agli ambientalisti, che attendono di conoscere i particolari dal Gruppo di lavoro.

 

Graziano Riccadonna

Trentino, 22 agosto 2006

 

 

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