Volantinaggio a Cavalese: la val di Fiemme dimostra che l'impianto è inutile

Nuovo grido contro l'inceneritore

 

CAVALESE - Volantinaggio in piazza a Cavalese, ieri mattina, per Luigi Casanova e altri esponenti dell'ambientalismo, nel quadro delle iniziative contro l'inceneritore di rifiuti progettato a Trento. Casanova, che con altri valligiani ha aderito al digiuno a catena promosso da Nimby trentino, ha colto l'occasione per lanciare un appello a tutte le altre valli affinché anche lì cresca la mobilitazione.

«Sull'Adige - ricorda Casanova, che è pure consigliere di minoranza in Comune - Giuseppe Raspadori ha giustamente parlato di scelta della Provincia che coltiva l'irresponsabilità dei cittadini. Noi invitiamo invece a un'assunzione di responsabilità, che in questo caso significa dire no all'inceneritore e sostenere politiche serie sulla gestione rifiuti. Proprio in val di Fiemme pur con le difficoltà date dal turismo, si è dimostrato che è possibile in un solo anno superare il 70% di differenziata e che si può crescere ancora scegliendo il porta a porta e lavorando sulla riduzione dei rifiuti, a cominciare dagli imballaggi che ci sommergono. Al punto che, anche sorvolando sui pur gravi rischi sanitari, la sola mancanza di rifiuti da bruciare dimostrerebbe l'insensatezza di quel costosissimo impianto».

Z. S.

 

l’Adige, 31 agosto 2006

 

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