Rifiuti, la Circoscrizione approva la sperimentazione, ma chiede garanzie

«Controlli del porta a porta»

Polemica sulla mancata citazione dell'inceneritore

 

La delicata questione rifiuti è passata, non senza osservazioni, anche nella circoscrizione di Gardolo, direttamente interessata dai progetti di Palazzo Thun, che prevedono in via sperimentale l'introduzione nei prossimi mesi della raccolta dei rifiuti "porta a porta", oltre che nel sobborgo, anche nella circoscrizione di Meano. L'obiettivo del comune è ormai noto; giungere alla fatidica quota del 65% di raccolta differenziata, un valore che sarebbe in linea con gli obiettivi del piano provinciale per i rifiuti, a fronte del pur discreto 47% attuale.

Ma un obiettivo così virtuoso, come da copione, deve inevitabilmente essere calato nel mondo reale, con le esigenze (legittime) e i comportamenti delle persone chiamate a mettere in pratica la raccolta. Che funzionerà così: in giorni prefissati (e, attenzione, solo in quei giorni) i residenti dovranno esporre fuori dalle proprie abitazioni, su spazio pubblico, quattro bidoncini. Due di questi (residuo e frazione organica/umida) saranno svuotati dagli addetti comunali due volte in settimana, mentre per quanto riguarda carta e vetro basterà portare in strada i mastelli (ognuno dei quali avrà una precisa colorazione) solo una volta ogni sette giorni. In dotazione alle famiglie verrà infine dato un sacco bianco/azzurro per la raccolta di plastica, lattine e tetra pack, che verrà esposto anch'esso in contemporanea con i bidoncini colorati. Per i condomini e le abitazioni con tre o più famiglie le differenze non saranno molte: i bidoni colorati saranno in comune, mentre ogni nucleo famigliare avrà un proprio sacco per la plastica.

Sulla novità è stato chiesto un parere al consiglio circoscrizionale di Gardolo, che nell'ultima seduta ha approvato un documento non privo di consigli e richieste verso il Comune. In primis, a Palazzo Thun viene raccomandata una preventiva campagna di informazione, soprattutto verso i cittadini stranieri, alla quale dovranno seguire accurati e costanti controlli dei rifiuti raccolti. Come dire: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Tanto più se si pensa che analoghe iniziative in altre località italiane hanno riscontrato poco successo. Il «porta a porta», per raggiungere risultati davvero efficaci, deve infatti contare su un alto senso civico e sulla consapevolezza dei cittadini, chiamati ad un impegno preciso, soprattutto in termini temporali.

La circoscrizione, tra le altre cose, ha richiesto al Comune una certa «elasticità» durante il periodo di sperimentazione, mentre degli sconti tariffari potrebbero essere in arrivo per i volenterosi cittadini che intendessero conferire i propri rifiuti separati direttamente al centro di raccolta materiali del sobborgo, che verrà inaugurato già questo sabato. Un fronte di discussione non trascurabile, che ha portato all'astensione in blocco della minoranza, si è aperto, ancora una volta, sulla questione inceneritore. Per i portavoce della maggioranza, infatti, il documento votato (redatto da Margherita, Trento Democratica e Rifondazione Comunista) eviterebbe con cura sospetta di nominare l'impianto, la cui necessità verrebbe a scemare con una raccolta differenziata così spinta come nel porta a porta. La replica della maggioranza non si è fatta attendere: gli obiettivi della riorganizzazione sono meritevoli a prescindere e non comportano, almeno a medio termine, alcuno stravolgimento di eventuali progetti già esistenti.

Giacomo Poletti

l'Adige, 6 settembre 2006

 

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci