Polemica sull'inceneritore

Gli ambientalisti: impiantisti, basta piangere

Mayr: «Le montagne sono un luna park». Bombarda: «Hanno ottenuto tutto»

 

TRENTO - «Gli impiantisti la smettano di lamentarsi, visto che negli ultimi anni hanno fatto tutto quello che volevano, spianando le montagne e riducendole a dei grandi luna park». Non si fa attendere la reazione del mondo ambientalista trentino alle dichiarazioni rilasciate al Corriere del Trentino dal presidente della sezione impianti a fune di Assindustria, Alberto Pedrotti, che giudicando negativamente il nuovo piano urbanistico provinciale presentato dall'assessore Gilmozzi, aveva commentato: «È inaccettabile che la categoria degli impiantisti venga dipinta come una lobby di ricconi. Mi sembra sia passata la caricatura che di noi fanno gli ambientalisti».

Intanto, il presidente Lorenzo Dellai smentisce la notizia secondo la quale si starebbe attivando per convincere l'Europa a spostare i sic (siti di importanza comunitaria) che impediscono la realizzazione delle piste lungo il collegamento Pinzolo Campiglio. È il direttore delle Funivie di Pinzolo, Pino Maturi, a chiarire quali sono le prospettive per il futuro: «Il collegamento - assicura - si farà anche se non dovesse essere possibile procedere alla realizzazione delle piste. Spostare il sic non è operazione che possa farsi dal giorno alla mattina».

GLI AMBIENTALISTI - Il presidente di Italia nostra, Paolo Mayr, rileva aspetti positivi nel Pup presentato, pochi giorni fa, dall'assessore all'ambiente Mauro Gilmozzi, ma è cauto nel farsi prendere dall'entusiasmo. «Gli impiantisti - osserva - si sono infuriati, ma questo non ci garantisce che i principi esposti nel piano saranno poi rispettati. Bisognerà vedere con quanta coerenza e serietà verranno portati avanti nel concreto. Troppe volte la Provincia ha finito col cedere alle pressioni di impiantisti, porfidari e cacciatori. Mi auguro anche che si mantenga un controllo centrale dell'ambiente e che non si finisca con il dare carta bianca alle amministrazioni locali». Quanto alle lamentele dei gestori dei caroselli sciistici, Mayr è perentorio: «La smettano di lamentarsi. Hanno spianato le nostre montagne e ridotte a luna park: gazebi che spuntano ad ogni passo e una musica gracchiante che ti insegue lungo tutti gli impianti. Dicono di aver ridotto il numero di piste, ma le hanno allargate e sono passati da una media di 1.800 trasporti ora a 2.400. Credo che un turismo diverso sia possibile, senza scelte di pauperismo, ma combinando insieme sci, escursioni e buona ristorazione».

BOMBARDA - «Quelli degli impiantisti - afferma il consigliere dei Verdi Roberto Bombarda - sono attacchi ingenerosi nei confronti di una giunta che li ha quasi sempre accontentati. Penso alla val Giumela, alla val della Mite, a Daolasa alla Pinzolo Campiglio e alla Marmorada. Nessuna pregiudiziale a discutere di nuovi impianti, ma non in località come Lastebasse o Tremalzo, dove gli obiettivi sembrano più legati alla speculazione edilizia che allo sci». Bombarda si mostra complessivamente soddisfatto del Pup presentato da Gilmozzi. «La filosofia di fondo - afferma - ci trova d'accordo, anche se chiediamo forte coerenza nell'applicazione dei principi. Ci sono aspetti molto interessanti come l'aver fissato delle invarianti, l'aver introdotto la Carta del paesaggio, alla quale cercheremo di dare gambe con l'introduzione di un fondo specifico. Positivo anche l'inserimento del concetto di bilancio ambientale. Altre cose ci hanno convinto meno. Fatto 30, si poteva fare 31 e chiarire, ad esempio, che la Valdastico non si farà».

PINZOLO CAMPIGLIO - Circa i sic (Pian degli uccelli e Puza dei fo') che impediscono la realizzazione delle nuove piste del collegamento Pinzolo Campiglio, Dellai chiarisce di «non essersi mosso per spostarli da un'altra parte. Mi sembra un'operazione difficile. Comunque tutto quello che facciamo lo facciamo nel rispetto delle regole europee di tutela ambientale». Maturi va oltre e dichiara: «Il collegamento è per noi un obiettivo irrinunciabile. Lo faremo anche se, come sembra, non fosse possibile realizzare le piste a causa dei sic».

 

Tristano Scarpetta

Corriere del Trentino, 10 settembre 2006

 

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