Digiuno bipartisan contro l'inceneritore

Da Divina ( Lega) a Seck ( Prc), nuove adesioni alla staffetta di «Nimby»

 

TRENTO - «Un ottimo segnale, forse il migliore che potesse essere dato a chi considerava ormai per scontata la realizzazione dell'inceneritore a Ischia Podetti». Luigi Merler, consigliere comunale di Forza Italia, è entusiasta del gruppo politico decisamente bipartisan che da domenica prossima comincerà la staffetta del digiuno come forma di protesta contro l'inceneritore.

Oggi pomeriggio farà sicuramente un certo effetto, quindi, vedere seduti attorno allo stesso tavolo il senatore della Lega, Sergio Divina, e Mamadou Seck (Rifondazione) e discutere, in perfetta simbiosi, degli effetti dannosi che la costruzione del previsto termovalorizzatore avrebbe sulla città di Trento. Complice la chiamata all'appello di Nimby, da parte della presidente Simonetta Gabrielli, si sono dati appuntamento, oggi alle 15, a Palazzo Thun consiglieri della Provincia (da Viganò a Catalano fino a Bombarda), consiglieri comunali (tra gli altri, Bosetti, Biasi, Coppola, Zampiccoli), rappresentanti delle amministrazioni di Arco, Pergine, Levico, S. Michele e Villalagarina. Singolare coincidenza: contemporaneamente dovrebbe svolgersi nello stesso palazzo il vertice di maggioranza con Aldo Pompermaier, l'assessore all'Ambiente, oggetto di critiche in questi giorni proprio da parte del «partito del no».

Basta ascoltare il senatore della Lega, Divina: «Il sistema di smaltimento dei rifiuti trentini sembra non considerare affatto il turismo trentino e soprattutto quel tipo di turismo indotto rappresentato dal patrimonio ambientale della nostra provincia». «Dovrebbe raccontarci l'assessore provinciale all'Ambiente, Gilmozzi, dove andrebbe a finire quel 25% di scorie lasciate direttamente nel terreno dall'inceneritore - osserva con decisione Merler – così come sarebbe interessante sapere dove andrebbero portati, per essere trattati, i "filtri a maniche" dell'impianto, cioè quelli che praticamente intercettano diossina».

«Era troppo importante metterci insieme, al di là delle appartenenze di partito, per lottare a favore della salute e della qualità dell'aria del Trentino», spiega una delle «firmatarie» , la consigliere di Rifondazione, Lucia Coppola. Che aggiunge: «Sarò la prima a digiunare, domenica prossima. Come si fa a non immaginare l'impatto ambientale negativo rappresentato da tutti quei tir a rischio scorie in giro per la provincia?».

I politici racchiusi sotto l'ala ecologica bipartisan ricordano poi come tutto sia ancora da definire e i giochi non siano fatti. «Per comprendere quanta approssimazione regni attorno alla realizzazione dell'inceneritore - aggiunge Merler - è sufficiente ricordare che in quattro anni ci sono voluti tre progetti; inoltre, anche la parte relativa alla filiera della produzione è da rivedere».

Strano che oggi manchi all'appello proprio la mente organizzativa della catena del digiuno di protesta, Simonetta Gabrielli. Assente giustificata, però. «Saremo a Brescia, insieme a Beppe Grillo, Maurizio Pallante e Stefano Montanari – dice Gabrielli - proprio per la questione delle nano polveri nel cuore dell'Asm di Renzo Capra».

 

Peppe Aquaro

Corriere del Trentino, 22 settembre 2006

 

 

 

Il sindaco

«Termovalorizzatore? Nessun dubbio

I costi saranno recuperati negli anni»

 

TRENTO - «Il "partito" del No all'inceneritore? Bè, non direi proprio che si tratti di una grossa novità». Il sindaco di Trento, Alberto Pacher, non è affatto sorpreso dell'adesione da parte dei politici alla staffetta del digiuno contro l'inceneritore.

Sindaco Pacher, pare che le siano tutti contro riguardo alle scelte dell'amministrazione comunale sulla gestione rifiuti.

«Sono cinque anni che sento questo tipo di critiche, ormai ci sono abituato: del resto, fa quasi parte delle naturali incombenze di un sindaco».

Sul sistema di raccolta rifiuti, sia l'opposizione che alcuni componenti della maggioranza nutrono dubbi su costi e effetti dell'operazione.

«L'obiettivo di ottimizzare il sistema di raccolta mi sembra che sia stato approvato sia in sede di consiglio comunale, nell'ottobre del 2005, che a livello provinciale a giugno di quest'anno. E inoltre, per poter raggiungere il 65% della raccolta, mi sembra che il sistema del cosiddetto porta a porta sia ormai un fatto acquisito». «Una volta acquisito il sistema, dato per certo, non vuol dire che laddove sarà necessario non interverremo. Proprio per questo è stata programmata una fase pilota, all'inizio del 2007, che partirà da Meano e Gardolo».

Il consigliere di Forza Italia, Luigi Merler, si dice preoccupato per l'impatto economico che il piano potrebbe avere sulle tasche del cittadino.

«Guardi, da un lato, i cittadini ci chiedono sempre più servizi per i quali naturalmente occorrono spese di gestione, dall'altra, le risorse economiche ormai scarseggiano; inoltre, i trasferimenti delle risorse economiche da parte della provincia ai comuni sono fermi...»

E l'inceneritore, con i suoi costi, una necessità?

«Bè, soltanto da noi si parla di impatti e rischi ambientali. Come se non avessimo fatto ogni tipo di controlli per verificare la compatibilità ecologica dell'impianto di Ischia Podetti; ecco, tornando alle risorse economiche: raccolta differenziata e inceneritore alla lunga saranno una soluzione vincente anche dal punto di vista del risparmio economico».

 

 

 

 

 

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