Tra i consiglieri provinciali ci sono Catalano, Viganò e Bombarda.

In lista anche rappresentanti del centro-destra

Inceneritore, digiunano anche i politici

Un fronte trasversale ha voluto aderire all’iniziativa promossa da Nimby

 

TRENTO. I politici trentini contrari alla realizzazione dell’inceneritore di Ischia Podetti, senza distinzione di “casacca” di appartenenza, inizieranno una staffetta del digiuno, sullo stile di Nimby arrivato oramai al novecentoquindicesimo giorno, per dimostrare il loro dissenso.

Un modo per rendere plateale la loro protesta, che è stata sempre manifestata anche sui banchi delle aule dei rispettivi consigli. Ad aderire all’iniziativa sono molti volti noti della politica di casa nostra. Di destra e di sinistra.

Convinti che ci debba essere un’altra via per lo smaltimento dei rifiuti. Si tratta di tre consiglieri provinciali: Viganò, Catalano e Bombarda.

E di diversi consiglieri comunali di Trento (ai quali si aggiungeranno anche amministratori di Arco, Pergine Valsugana, Levico Terme, San Michele all’Adige, Villalagarina e Faedo).

Aderiranno Bosetti, Biasi, Coppola, Merler, Zampiccoli, Seck, D’Annunzio, Iori ed il senatore della Lega Nord Sergio Sergio Divina.

A lanciare l’iniziativa, che partirà domenica 24 settembre, è stata Rifondazione Comunista che oggi pomeriggio presenterà i dettagli in una conferenza stampa che andrà in scena alle 15 presso la sala della Natività di Palazzo Thun, sede del consiglio comunale di Trento.

Intanto prosegue il gemellaggio con digiuno comune tra la rete regionale rifiuti del Lazio e Nimby trentino in opposizione al gassificatore di Malagrotta e all’inceneritore che dovrebbe essere realizzato ad Ischia Podetti.

Oggi (novecentoquindicesimo giorno di digiuno a catena) Roberto Scoz a Vigo Meano e Chiara Colli a Roma. Sabato 23 settembre Franca Ducati a Trento e Stefano Vignaroli a Roma. E la catena continua, da domenica con l’aggiunta dei politici trentini contrari all’impianto previsto dalla giunta. Un modo concreto per far sentire la propria voce ed esternare il proprio dissenso.

Un inceneritore che dovrebbe vedere il via libera alla Valutazione di impatto ambientale. Con il definitivo tonnellaggio annuale. L’idea della giunta è quello di vederlo in funzione entro il 2010.

 

Trentino, 22 settembre 2006

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