Nota di Nimby trentino

 

È una politica così orfana di idee, così brava a inventarsi nuovi valori: solo quelli “aggiunti”…

 

 

Via libera a sette nuovi campi da golf

A Levico, Dro e Campiglio campi a 18 buche. Sì anche a Fiemme, Fassa e Primiero

 

La Provincia ha deciso di puntare sul gioco del golf. E ieri con un conchiuso di giunta è stato dato il via libera alla realizzazione di sette nuovi campi da gioco, accogliendo la proposta dell'assessore al turismo, Tiziano Mellarini (Margherita).

Le previsioni riguardano: un campo da 9 buche in Valle di Fassa, che sarà costruito tra Campitello e Canazei; uno in val di Fiemme, dove però ancora si sta discutendo sulla localizzazione; un campo da 18 buche a Levico in Alta Valsugana; poi un campo che potrà essere da 9 o 18 buche a servizio del Primiero, è stato però escluso che possa essere realizzato in val Canali, visto che la giunta provinciale ritiene questa zona troppo preziosa e delicata dal punto di vista ambientale. Inoltre, è stata accolta la richiesta del Golf Hotel di Madonna di Campiglio di realizzare un golf a 18 buche su un terreno di sua proprietà e si è giudicata favorevolmente anche l'ipotesi di realizzare un golf a 18 buche a Dro, che quindi torna fuori dopo tante polemiche in zona e un referendum, così come si dice sì a un campo a 9 buche a Tenno. Per il campo di Dro, a differenza di quelli in quota, si prevede un utilizzo non solo stagionale, ma su tutto l'arco dell'anno.

Non sono state prese in considerazione invece altre richieste, come ad esempio quella dell'Altopiano della Paganella, dove peraltro le comunità locali non hanno ancora raggiunto un accordo su dove collocarlo.

Oggi, in Trentino, ci sono i campi da golf di Sarnonico , l'unico già a 18 buche, e Folgaria, che presto sarà ampliato anch'esso. Poi il campo del Tesino a 9 buche e Caderzone e Campo Carlo Magno in Rendena.

«Con questo conchiuso di giunta - spiega l'assessore Mellarini - abbiamo definito i criteri e individuato le località per la collocazione di nuovi campi da golf, tenendo conto di valutazioni paesaggistico-ambientali, idriche e agricole, visto che la realizzazione e il mantenimento dei campi da golf richiedono territorio e acqua». Pensiamo - aggiunge Mellarini - che il golf sia un valore aggiunto per il nostro prodotto turistico ed oggi è una necessità considerata la richiesta e il fatto che altre zone vicine a noi, come l'Alto Adige, possono già offrire quello che invece noi oggi non abbiamo».

La Provincia intende contribuire al costo di realizzazione e mantenimento delle nuove strutture sportive, spiega sempre l'assessore al turismo: «Entrando con quote di minoranza, tramite Agenzia dello sviluppo, nelle società pubblico-private che gestiranno le strutture, così come già avviene oggi per gli impianti di risalita».

 

L.P.

l’Adige, 23 settembre 2006

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