«Acqua e pesticidi, ci sono rischi nei golf»

Rizzoli (Nimby) contro i nuovi campi

 

Accanto alla battaglia contro l'inceneritore, l'associazione Nimby è pronta ad attivarsi per far conoscere quelli che ritiene essere i pericoli per l'ambiente e la salute legati alla realizzazione di nuovi campi da golf. La giunta provinciale ha infatti dato il via libera a sette nuovi impianti, ma secondo Adriano Rizzoli, portavoce di Nimby, queste belle distese erbose portano con sè molte insidie e si augura che «nascano molti comitati locali per contrastare i nuovi campi».

Ma quali sono questi pericoli? Rizzoli indica il problema dell'acqua, dei trattamenti chimici e dei costi. «Il golf - osserva Rizzoli - è nato in Inghilterra, quando per irrigare un campo da golf bastava la copiosa acqua piovana. Ora il Trentino, da anni alle prese con la scarsità di acqua (ritiro dei ghiacciai) intenderebbe aggiungere un altro "valore" all'offerta turistica, prosciugandone ancor più la sempre più ridotta disponibilità. Ogni campo da golf, tipo medio, a 18 buche, secondo stime dell'Associazione Europea del Golf, consuma in media 2.000 metri cubi di acqua al giorno. Ovvero ogni 24 ore un percorso si "beve" la stessa quantità d'acqua consumata da un paese da 8.000-9.000 persone». Rizzoli richiama poi in particolare le problematiche relative ai campi da golf realizzati in montagna citando uno studio della Cipra (Commissione Internazionale per la protezione delle Alpi): «Si può evidenziare come le grandi movimentazioni di terra, richieste per creare i campi, siano in montagna più pericolose con l'aumentare della quota, in quanto compromettono maggiormente il potenziale naturale e la capacità di rigenerazione delle specie vegetali (dai 700/800 m sul versante nord e dai 1000 m sul versante sud delle Alpi). Le organizzazioni agricole non appaiono del tutto consapevoli delle possibili conseguenze dell'impatto ambientale del golf, anche se sporadicamente cominciano ad emergere alcune preoccupazioni».

Nimby rileva con preoccupazione anche l'esigenza di numerosi trattamenti chimici per eliminare le piante selvatiche dal green . «La quantità di antiparassitari impiegati - dice Rizzoli - è in genere maggiore di quella impiegata in agricoltura. Per quel che riguarda l'ambiente, le autorità devono essere consapevoli dei rischi e dovrebbero monitorare regolarmente i livelli di contaminazione di falde sotterranee, laghi o fiumi nelle vicinanze dei campi». Riguardo ai costi, infine Rizzoli avverte: «L'investimento necessario per la realizzazione di un nuovo campo da golf si aggira mediamente intorno ai 10-12 miliardi di vecchie lire e molto spesso con la sola gestione non si è in grado di coprire le spese di manutenzione-gestione che possono essere stimate in almeno 300 mila euro. Dunque non c'è campo da golf che non si accompagni a investimenti immobiliari o alberghieri»

 

l’Adige, 27 settembre 2006

 

 

 

Claudio Slomp, un ritorno alla camminata. Anche d’inverno

«Nordic walking è stare bene»

 

«Il Nordic walking è un ritorno alla camminata, eseguita con bastoncini e con una particolare tecnica. E con il solo obiettivo dello star bene». Questa è il parere di Claudio Slomp ex responsabile del Centro Fondo delle Viote e ora responsabile di quello di Millegrobbe. Ma Slomp questa estate, per l'Apt di Folgaria, Lavarone e Luserna ha portato avanti anche un esperimento, proprio relativo al Nordic walking.

«Più di 700 persone si sono avvicinate alla disciplina. Il lunedì era la giornata dell'avvicinamento: si parlava della disciplina, della sua storia e della sua tecnica e chi voleva poteva provare i bastoncini. Poi il mercoledì e il venerdì si facevano le uscite. In realtà, dall'ultima settimana di luglio alla fine di agosto abbiamo poi dovuto fare delle uscite tutti i giorni, tante erano le richieste. E l'esperienza, con questo tempo, è ancora in atto. Chi si avvicina a questa disciplina non smette più di praticarla. E sta bene».

Eppure, proprio il nostro giornale nei giorni scorsi ha dato informazione di certe indagini scientifiche che hanno messo in evidenza alcuni problemi che questa pratica potrebbe portare con sè. «Guardi, io direi che andrebbe definito come sono state fatte queste prove e il professor Federico Schena sul vostro giornale ha già mosso alcuni rilievi in questo senso. Io posso dirle che il Nordic walking deve essere affrontato dopo aver imparato la tecnica e i bastoncini devono essere dell'altezza giusta». Scusi, i bastoni sono eguali a quelli del trekking? «No. I nostri sono quasi eguali a quelli del fondo, nel trekking sono simili a quelli di discesa. I nostri sono a manopola, con un laccio che permette l'apertura della mano e anche di tenere sotto controllo il bastoncino». In Trentino, informa Slomp, sono quattro i parchi di Nordic walking: a Folgaria-Lavarone-Luserna, Peio-Rabbi, val di Fiemme e Arco. Ma scusi, ci vogliono percorsi particolari? Più o meno pendenti? «I percorsi devono avere la caratteristica di essere facili. Non serve andare in Bondone, si può praticare la disciplina anche lungo l'Adige. Percorsi adatti a tutti». Insomma, a parte il bastoncino e la tecnica, di cui ci parlerà, si tratta di un ritorno alla camminata? «Eseguita con tecnica particolare. Il braccio deve essere sempre teso e il bastoncino dell'altezza giusta (l'altezza del corpo per 0,66, quindi bastoni corti). In questo modo, la prima cosa che capita è quella di raddrizzare la postura e uno si trova naturalmente a camminare in modo corretto. L'appoggio dei piedi avviene in modo naturale, tallone, poi pianta e infine punta. Con queste poche regole e il bastone dell'altezza corretta, la gente si trova subito bene».

Uno sport solo estivo? «No, si può praticarlo anche sulla neve, su percorsi battuti. E sarà la proposta nuova del prossimo inverno». Le calzature? In estate scarponi... «Niente scarponi o pedule, ma scarpe da trekking o da corsa, che lascino la caviglia libera». E le stesse si possono usare anche l'inverno vista la durata non troppo prolungata delle uscite».

 

 

 

 

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci