Modena, 29 settembre 2006

 

----- Original Message -----

From: <ostrsilv@libero.it>

Sent: Friday, September 29, 2006 10:59 PM

Subject: [NoInc] Inceneritoristi a Modena

 

I corrisposti contributi dei dipendenti caministi

 

Cari tutti,

vi riporto un po' di chicche che ci siam dovuti sorbire al workshop organizzato dalla Provincia di Modena "Osserviamo il termovalorizzatore".

Penso possano essere utili a quanti si troveranno in futuro in analoghe situazioni. Se poi qualcuno di voi volesse commentare..

Ciao

Silvia – Modena

 

PS: Gli atti del workshop li troverete presto sul sito della Provincia di Modena. Dovremmo avere anche registrazione audio della giornata

 

Gli amministratori presenti (specie l’ass. all'ambiente del comune di Modena Orlando) hanno detto che era la prima volta che in città si rifletteva in modo scientifico sui rifiuti, dato che noi avremmo sempre fuggito il confronto limitandoci ad organizzare serate per insultare chi la pensa in modo diverso da noi e per farci "una cantata finale con gente come quel Paul Connett” esperto che solo noi conosciamo.

Si sono dilungati quindi nell'elogio dei relatori presenti al workshop, i cui curricula non potrebbero vantare gente come Montanari o Connett.

Ci hanno assicurato che siamo emotivamente presi da questa storia della nocività dell'incenerimento, ma che ci passerà non appena certi comici e predicatori saran passati di moda, così com’è successo con Barry Commoner in passato.

Si son detti profondamente rammaricati di sentire Pecoraro Scanio chiedere la consulenza del consulente di Beppe Grillo (si riferivano a Pallante o Montanari, chissà…)

Han detto che Montanari non è all'altezza di Grillo come comico, ma quasi.

Ci hanno ripetuto fino all'esasperazione che le serate da noi organizzate erano faziose sin dal titolo, che non si può chiamare un convegno "Come e perché dire no al raddoppio dell'inceneritore" e pensare che amministratori e tecnici accettino l'invito a partecipare.

Invece, il workshop della Provincia, quello sì che era imparziale, a partire dal titolo: "Osserviamo il termovalorizzatore"!

Ovviamente hanno ignorato le nostre proteste in merito al termine "termovalorizzazione" o "termoutilizzazione", al punto che i relatori e i tecnici Arpa si son comprati la  maglietta "Nessuno si merita un inceneritore". Ci hanno detto infatti che avevamo ragione: nessuno si merita un inceneritore ma un termovalorizzatore, quello, lo vogliamo proprio tutti!

Hanno ripetuto (specie Stefano Consonni, Politecnico di Milano, dip. Energetica) decine e decine di volte che con la "termovalorizzazione" si risparmia in emissioni di gas serra.

A me che chiedevo perché l'inceneritore venisse confrontato sempre con la discarica e mai con riciclaggio+tmb, e la "termovalorizzazione" coi combustibili fossili e mai con le energie rinnovabili, mi è stato risposto "perché in Italia o si incenerisce o si mette in discarica"; "perché in Italia c'è giusto un po' di idroelettrico, ma per il resto o utilizzi i combustibili fossili o i rifiuti".

Vi risparmio i magici dati sul rendimento energetico e sull'impianto di Modena ante e post operam.

Un momento decisamente più ameno è stato quando Michele Giugliano (sempre del Politecnico di Milano, dip. di ingegneria) ci ha rallegrato con la vecchia favoletta degli input e output di diossine, secondo la quale certi "termovalorizzatori" emetterebbero meno diossine di quelle in entrata.

Il prof. Viviano dell'Iss ha affermato invece che circa il 76% delle diossine viene da combustione domestica. Non è riuscito ad indicarci da quale studio ha tratto il dato (all'inizio mi ha mostrato lo studio della Commissione Europea, Identification, assessment and prioritisation of EU measures to reduce releases of unintentionally produced/released Pops, del 25 luglio 2006, ma non ho trovato il dato). Mi ha gentilmente lasciato il suo indirizzo mail, gli scriverò!

Massimo Federico (registro tumori di Modena) ha sparato a zero sugli studi epidemiologici di:

  • Mantova, sarcomi tessuti molli: argomento principe: non sarebbe attendibile perché non c'è un registro tumori a Mantova;
  • Campi Bisenzio, linfomi non Hodgkins: significatività debole;
  • Studio del Cnr Pisa, sui linfomi non Hodgkins in 25 comuni italiani (tra cui Modena): sarebbe poco attendibile perché analizza la mortalità e non l'incidenza. Inoltre per Modena i casi osservati non sarebbero motivo d'allarme [benché davvero tanti!] perché in linea con quelli attesi;
  • Venezia-Mestre, sarcomi dei tessuti molli: non è stato ancora pubblicato, il che indicherebbe che non ha passato il "vaglio" delle commissioni scientifiche (?), insomma sarebbe niente più che "una voce di corridoio, una velina probabilmente diffusa per ragioni di competizione personale tra ricercatori"!

Secondo Massimo Federico, in prossimità dell'inceneritore, area scelta in base alla ricaduta di alcuni inquinanti (?), non vi sarebbe stata incidenza significativa di tumori tra 1991-2004. Benché la zona più colpita ricada comunque nel raggio di 2 km dall'inceneritore, la forma di tale zona contrasterebbe i modelli di dispersione dei fumi. (Questa cosa non mi convince molto: lì per lì non c'è venuto in mente, ma l’area totale dello studio era stata suddivisa in base alle sezioni elettorali, quindi la forma dell’area più colpita potrebbe essere stata determinata dalla suddivisione iniziale e non dai risultati dello studio.... dovremmo controllare);

Venendo alle cose meno desolanti, oltre ad aver guadagnato qualche euro con le magliette, abbiamo ottenuto qua e là mezze ammissioni e istanti di imbarazzo, anche se impercettibile ai profani!

Un po' di domande arrabbiate da gente arrabbiata sono cadute nel vuoto, specie riguardo alla questione che i limiti di legge sono solo sulle concentrazioni e non sui flussi di massa.

Giugliano ha poi confermato, di propria iniziativa, la nocività delle nanopolveri. Hanno detto che si tratta di un dato scientifico che si conosce almeno dalla fine degli anni '90 e quindi non c'è motivo di farne un problema. Ragionamento che non fa una piega, vero? Di fatto sanno che le nanopolveri sono pericolose, ma, poiché sono difficili da monitorare e nessuno lo impone, si ritengono a posto con la legge e con la coscienza.

Goldoni dell'Usl di Modena ha dovuto invece ammettere (e ringrazio Michela del Clandestino che me l'aveva suggerito) che l'indagine epidemiologica da loro condotta su malformazioni e abortività spontanea non ha tenuto conto delle interruzioni volontarie di gravidanza. Insomma, nel biennio preso in considerazione (ed anche qui ci sarebbe da dire) potrebbero esserci stati tanti altri feti malformati, che non sono stati considerati e non possono esserlo, visto che il dato è protetto per ragioni di privacy... ci domandiamo a questo punto:  non si sarà scelto apposta di analizzare quest’aspetto?

 

 

Programma del workshop

 

Comune di Modena

Assessorato Ambiente

Provincia di Modena

Assessorato Ambiente, Difesa del suolo,

Protezione civile e Politiche faunistiche

Modena, Sala Cento

ProMo - via Virgilio 55

Venerdì 29 settembre 2006 - ore 9.00


Workshop

Osserviamo il Termovalorizzatore

Si chiede di inviare conferma di partecipazione al seguente indirizzo

e-mail: marinelli.m@provincia.modena.it

Per informazioni: 059 209431 – 209420


9.00 - 9.20 Registrazione partecipanti

9.20 - 9.40 Presentazione workshop

Alberto Caldana - Assessore Ambiente, Difesa del suolo, Protezione civile e Politiche faunistiche della Provincia di Modena

Giovanni Franco Orlando - Assessore Ambiente del Comune di Modena


9.40 - 10.00 Introduzione

L'importanza della termovalorizzazione nei sistemi integrati di gestione rifiuti

Luciano Morselli - Università di Bologna, Dipartimento di Chimica Industriale e dei Materiali

10.00 - 11.00

I sessione - Gli aspetti impiantistici: "Osserviamo" i dati sulla termovalorizzazione

10.00 - 10.40 L'impianto di Modena

Il termovalorizzatore di Modena: impianto attuale, potenziamento e adeguamento

Confronto con l'impiantistica europea

Carlo Botti - HERA S.p.A.

Input ed Output del termovalorizzatore di Modena

Emanuel Zamagni - HERA S.p.A.

10.40 - 11.00 L'esperienza del mondo scientifico.

Lo stato dell'arte delle tecnologie per il recupero di energia da rifiuti

Stefano Consonni - Politecnico di Milano, Dipartimento di Energetica

11.00 - 12.20

II sessione - Gli aspetti ambientali: "Osserviamo" i dati sulla qualità dell'aria

11.00 - 11.40 Il sistema di sorveglianza ambientale: controllo all'emissione e monitoraggio ambientale

Il D.Lgs. 11 maggio 2005 n. 133 e i metodi di campionamento, di analisi e di valutazione degli inquinanti

Stefano Forti - ARPA Sezione Provinciale di Modena

L'analisi valutativa dei primi 6 mesi di monitoraggio

Luisa Guerra - ARPA Sezione Provinciale di Modena

11.40 - 12.20 L'esperienza del mondo scientifico

La dispersione delle emissioni in atmosfera dal termocombustore

Grazia Ghermandi - Università di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Civile

Sviluppi e prospettive nel settore delle emissioni atmosferiche da incenerimento di rifiuti

Michele Giugliano - Politecnico Milano, Dipartimento di ingegneria idraulica, ambientale, infrastrutture viarie e rilevamento

 

12.20 - 13.30 Pausa (buffet)


13.30 - 14.30

III sessione - Gli aspetti sanitari: "Osserviamo" i dati

13.30 - 14.10 Aspetti sanitari e prescrizioni della VIA

I dati disponibili sugli aspetti sanitari; il primo rapporto sul programma di sorveglianza sanitaria della popolazione esposta

Carlo Alberto Goldoni - Azienda USL Modena, Dipartimento di Sanità Pubblica

I dati del registro tumori modenese

Massimo Federico - Registro tumori della provincia di Modena

14.10 - 14.30 L'esperienza dell'Istituto Superiore di Sanità - Reparto Igiene dell'aria

Aspetti igienico-sanitari legati all'incenerimento dei rifiuti

Giuseppe Viviano - ISS, Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria

 

14.30 - 15.30 IV Sessione: Domande e chiusura workshop

 

 

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