Ischia Podetti, il ponte è stato cancellato

Dellai: non è una priorità. Ipotesi da approfondire

 

Il progetto del nuovo ponte sull'Adige per collegare la città al futuro inceneritore di Ischia Podetti esce dal Piano provinciale degli interventi per la viabilità (2003-2008), almeno per il 2007. «Poi, si vedrà» dichiara il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, che fa capire che non è affatto scontato che il ponte a servizio del nuovo inceneritore della Vela sarà costruito.

È questa una delle novità più importanti contenute nell'aggiornamento del Piano che è stato approvato venerdì scorso dalla giunta provinciale su proposta dell'assessore ai lavori pubblici, Silvano Grisenti.

Il corposo documento prevede interventi per complessivi 552 milioni e 800 mila euro di cui 450 milioni e 285 mila euro per le opere prioritarie. La cifra per quest'ultime è cresciuta con questa delibera di quasi 17 milioni di euro.

Dalle priorità del Piano, si diceva, è sparito però il ponte per il collegamento a Ischia Podetti per il quale erano impegnati 5.892.000 euro.

«Questa opera - spiega il presidente Dellai - non è una priorità perché è legata alla realizzazione dell'inceneritore, che è slittata insieme alla procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via), quindi abbiamo ritenuto che non avesse senso tenere impegnati questi soldi che possiamo invece utilizzare per altre urgenze del Piano».

Il presidente non assicura però che il ponte rientrerà nelle priorità del Piano nel 2008. «Questo non vuol dire che abbiamo deciso di non realizzare il ponte, - precisa Dellai - l'ipotesi resta, ma riteniamo che la risposta definitiva ci dovrà venire dallo studio relativo al progetto di inceneritore che ci dovrà dire se vale la pena fare l'investimento sul ponte, ovvero se il numero di mezzi che andranno avanti e indietro da Ischia Podetti giustifica l'impegno e quale potrà essere l'impatto sulla città. Potremo approfondire alternative, senza penalizzare i centri abitati».

Il ponte, dall'impatto paesaggistico non indifferente, dovrebbe passare sopra la provinciale per l'Interporto, l'A22 e il fiume Adige con un viadotto a tre campate. La Provincia aveva già dato il via libera per la progettazione preliminare di un'opera del costo di circa 9,5 milioni di euro. Si prevede il passaggio di 28 camion al giorno, pochi secondo qualcuno per giustificare questo investimento, che secondo il dirigente del Dipartimento protezione civile, Claudio Bortolotti, resta necessario perché al di là dei camion di rifiuti che andranno avanti e indietro dall'impianto non va dimenticato che l'inceneritore andrà costruito e in qualche modo ci si dovrà arrivare.

Tra le altre novità del Piano ci sono quelle già annunciate nei giorni scorsi dell'abbassamento della Ferrovia Trento-Malé a Lavis, due rotatorie a Tione e Pozza di Fassa, e l'integrazione - in genere il prolungamento - di strade già appaltate e i cui lavori di realizzazione sono già in corso (vedi l'elenco nella tabella a lato).

 

Luisa Patruno

l’Adige, 17 ottobre 2006

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