L'Ökoinstitut scende in campo: « Quasi inutile bloccare solo gli Euro 0 »

Glauber: contro lo smog questo piano non basta

L'esperto: le Pm2 uccidono. Laimer: soluzioni mirate

 

BOLZANO - Non si placano le polemiche attorno al Piano antismog altoatesino, che sembra raccogliere solo delusioni e dubbi. Lo stesso direttore dell'Ökoinstitut, Hans Glauber, si dimostra scettico e chiede normative più severe: «Le misure presentate dal Comune di Bolzano - sottolinea - non bastano, dato che non abbiamo a che fare solo con le Pm10, ma anche con le particelle ancora più piccole, e cioè le Pm2 e 2,5. Queste provengono dall'abrasione del manto stradale, dai tubi di scappamento di qualsiasi motore e dall'industria. Non so se ci si rende conto che queste soluzioni locali hanno un certo limite. Il problema è veramente serio » .

Recenti studi dell'Unione europea hanno evidenziato che in Europa ben 288mila persone sono morte precocemente per via delle particelle inquinanti. Sette volte più dei decessi per incidenti stradali (40mila a livello europeo, ndr). La soluzione? «L'unica via d'uscita che abbiamo - conclude Glauber - è evitare di usare la macchina il più possibile».

Non è dello stesso avviso l'assessore provinciale all'ambiente, Michl Laimer, che difende il Piano antismog: «È equilibrato - precisa - e corrisponde ad un progetto discusso unitario dell'intera Italia settentrionale. Se qualcuno vuole trovare degli elementi negativi li troverà sempre, dato che non si può accontentare tutti. Invito la cittadinanza, ma soprattutto i critici ad essere più responsabili e a capire che si tratta di un piano antismog che vuole salvaguardare la salute di tutti».

Non la pensa allo stesso modo il consigliere comunale dei Ds, Guido Margheri, che annuncia i punti da discutere domani in Commissione ambiente e traffico: «Vedo molte ombre e poche luci in questo piano antismog - sottolinea - perché si è andati a fare un ragionamento senza obiettivi. Che tipo di risultato ci si aspetta di raggiungere? Dobbiamo ammettere che ci sono alcune omissioni da parte della Provincia. Dove sono infatti le risorse per potenziare i mezzi pubblici? Per non parlare dell'autostrada del Brennero. Se si vuole chiedere dei sacrifici da parte della popolazione, allora ci si deve presentare anche con un progetto più credibile di questo». Il collega di Projekt Bozen, Rudi Benedikter, non ha peli sulla lingua e annuncia che ci si mobiliterà contro il Piano antismog: «Se si decide di potenziare l'aeroporto di Bolzano - sbotta - allora le normative di prevenzione e di azione possono essere buttate nella spazzatura. I bolzanini devono evitare di usare la macchina per andare al lavoro, mentre sulle loro teste l'aria viene inquinata dagli aerei. È una contraddizione vera e propria. La Provincia si dovrà aspettare il boicottaggio sulle strade contro questo piano antismog».

 

Susanna Petrone

Corriere dell’Alto Adige, 18 ottobre 2006

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