Monari (UIL): Sono altri i costi "scandalosi"

«Troppo chiasso sul porta a porta»

 

«Spaventa e meraviglia l'esagerazione con cui viene trattata la vicenda della raccolta dei rifiuti porta a porta a Trento. Si rischia di perdere di vista questioni ben più importanti. La giunta provinciale annuncia una tassa sulla non autosufficienza, la spesa di finanza locale si mangia un terzo del bilancio provinciale con costi doppi rispetto alla media nazionale, abbiamo gli asili nido più cari d'Italia, l'energia e il gas tra i più cari, un regolamento della nuova Itea spa che potrebbe portare al raddoppio del canone anche per persone non abbienti». Così si esprime in un comunicato il segretario della Uil Ermanno Monari .

La posizione della Uil sulla decisione del Comune di Trento di passare alla raccolta differenziata porta a porta appare chiara: «Non si vuole l'inceneritore ma si chiede di procrastinare all'infinito una seria raccolta differenziata che riduca l'impatto ambientale dei rifiuti che tutti produciamo. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: la società civile e la politica devono scegliere». Quindi, il porta porta come male minore. Ma la Uil chiede al Comune qualcosa in proposito: «In questa esagerata confusione, si trovi un meccanismo che tuteli i più deboli, garantendo comunque aumenti zero alle famiglie sotto la soglia minima che adottassero comportamenti corretti di differenziazione dei rifiuti». Anche il chiasso sui possibili costi è eccessivo: «Abbiamo proposte dall'assessore all'ostruzione di triplicare il costo del prolungamento di orario nelle scuole dell'infanzia e facciamo diventare quella della raccolta differenziata la battaglie delle battaglie?».

 

l’Adige, 24 ottobre 2006

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