Un comitato contro il campo da golf

L’ex sindaco Ceol a capo della protesta contro la struttura sportiva

 

DAIANO. L’altopiano delle Ganzaie sopra Daiano è destinato ad ospitare il nuovo campo da golf a 18 buche. Questo è l’intendimento della delibera della giunta provinciale che nel settembre scorso ha accolto la variante urbanistica sollecitata dal commissario straordinario Armando Paris ancora nel settembre del 2005. La gente però sembra che del golf non ne voglia nemmeno sentir parare. Nel piccolo centro fiemmese è nato un comitato “Golf a Daiano? No grazie”.

Il portavoce dell’iniziativa è lo stesso ex sindaco Dino Ceol.

«La lista “Daiano Oggi” che mi aveva sostenuto e nella quale ero stato eletto sindaco nel 1994 - chiarisce subito Dino Ceol - era nata proprio con l’intento di contrastare in tutti i modi la realizzazione del golf».

«Io mi ero impegnato come amministratore - prosegue quindi Dino Ceol - a difendere i diritti dei cittadini che questo campo da golf non lo volevano. Non lo volevano dodici anni fa, ma a quanto pare non lo vogliono nemmeno ora. Diverse persone, infatti, mi hanno sollecitato direttamente a continuare ed a portare a termine il mio impegno civico in difesa della volontà dei cittadini iniziato già nel corso del 1994».

Ma quali sono i motivi per i quali lei e la gente di Daiano è contraria al golf?

«Le motivazioni che stanno alla base del dissenso dal golf sono molteplici. In questa prima fase - ribadisce il battagliero Dino Ceol, ma senza cercare la polemica - vogliamo informare correttamente il cittadino di quello che potrebbe avvenire sul territorio comunale, in una delle più belle aree della valle, alle Ganzaie. Per il golf a 18 buche ci vogliono circa 50 ettari di terreno, sui quali verrà in futuro tolto il diritto d’uso civico su un’area di proprietà collettiva che diventerà ad esclusivo uso di pochi».

Ma l’altro aspetto che preoccupa decisamente il Comitato è quello della coltivazione del manto erboso dei campi da golf.

«Il terreno del campo da golf dovrà essere trattato con sostanze funghicide - si legge nel volantino diffuso dal Comitato stesso - e il consumo d’acqua giornaliero potrebbe diventare ben 10 volte superiore a quello attuale con comprensibile prosciugamento degli acquedotti».

Il Comitato ha quindi chiesto anche un incontro urgente con il consiglio comunale per un confronto franco e leale.

Il sindaco Roberto Vanzo getta acqua sul fuoco e sconfessa in parte le affermazioni contenute nel volantino.

«In primo luogo - dice il sindaco di Daiano - non è vero che il Prg sia stato approvato, lo sarà, ma forse, fra un paio di mesi. Seconda cosa, non è vero nemmeno che il diritto d’uso civico venga cancellato, ma sarebbe solo sospeso, e non è vero nemmeno che il campo del golf deve essere recintato. Il Comune manterrà fede alle promesse fatte in campagna elettorale e farà una consultazione con la popolazione prima di prendere ogni decisione».

«Quello che non va - conclude il sindaco, Roberto Vanzo - è che qualcuno crea inutili allarmismi e sta spaccando il paese».

 

Luciano Chinetti

Trentino, 26 ottobre 2006

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