« Dateci anche spazio sulla rivista di Piazza Dante »

Nimby chiede soldi a Dellai

«Noi informiamo i cittadini »

Grisenti, non è un'istituzione

 

TRENTO - Le battaglie contro l'inceneritore avranno forse il finanziamento della Provincia. Sembra paradossale, ma è quello che si prefiggono gli iscritti all'associazione ambientalista Nimby.

Ogni giorno, ai «politici trentini», viene spedita una e mail nella quale si da conto del digiuno a catena, che oggi arriva al turno numero 953. A partire dallo scorso 23 settembre, nel testo della comunicazione si legge: «In quasi tre anni Nimby ha contribuito ad una completa informazione e stavolta richiede un confronto professionale a distanza» . «Quale contributo a questo sforzo di pari informazione, compiuto nell'interesse collettivo come una qualsiasi associazione di volontariato finanziata dall'ente pubblico, Nimby trentino chiede il finanziamento delle spese di consulenza da parte della Provincia». Non basta, queste agevolazioni finanziarie dovrebbero essere «autorizzate da regolare delibera della giunta e inserite nel bilancio preventivo di spesa per il prossimo anno».

Uno dei portavoce di Nimby, Adriano Rizzoli, spiega che si tratta di una «provocazione», ma ammette anche che se la giunta decidesse di venire incontro alle richieste, Nimby risponderebbe «grazie. Sarebbe un primo passo verso un diverso modo di rapportarsi. Fermo restando - prosegue - che non ci devono essere censure di nessun tipo».

L'esigenza più grande di Nimby, però, è quella della visibilità: «Chiediamo che gli approfondimenti sui rischi dell'inceneritore - afferma Rizzoli - vengano ospitati nella rivista Il Trentino, che Piazza Dante distribuisce periodicamente a tutte le famiglie della provincia. Abbiamo bisogno di far sapere alla gente che cosa sta succedendo». «Sia chiaro che noi proseguiamo le nostre attività in modo autonomo - spiega il portavoce -, ma sarebbe giusto che i cittadini potessero sentire entrambe le campane. Gli studiosi che coinvolgiamo sono di grande livello, non si può dire a priori che sono di parte.»

A sentire le richieste di Nimby, l'assessore alle opere pubbliche Silvano Grisenti innanzitutto premette che le decisioni le prende il governatore, ma poi da la sua opinione: «Considero meritoria l'azione di Nimby, è importante che esistano. Ma bisogna stare attenti a non confondere i ruoli. Si tratta di un'associazione di volontariato e non di un'istituzione».

 

Enrico Orfano

Corriere del Trentino, 29 ottobre 2006

 

 

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci