Il fronte ambientalista non si ferma: Italia Nostra prepara il ricorso

«Di Pietro fermi il tunnel»

Benedikter: Via irregolare, rischi per le terme

 

BOLZANO - Il fronte dei contrari alla realizzazione del tunnel di base del Brennero si allarga sempre di più. A fianco dei verdi e dei militanti «no tav» scende in campo l'associazione Italia Nostra che ha incaricato il proprio ufficio legale di valutare il dossier preparato dal consigliere comunale di Projeckt Bozen e legale dell'Heimatpflegeverband, Rudy Benedikter.

«La valutazione d'impatto ambientale fatta dalla Provincia per autorizzare lo scavo del cunicolo pilota che correrà sotto il tunnel di base del Brennero è illegittima». A dirlo è Rudy Benedikter, consigliere comunale e legale dell'Heimatpflegeverband, che ha preso carta e penna per scrivere al ministro delle Infrastrutture, Antonio di Pietro, chiedendogli di bloccare l'iter approvativo del progetto complessivo della galleria di base del Brennero. Una richiesta arrivata proprio all'indomani della visita del ministro in Alto Adige che viene sostenuta anche da Italia Nostra che ha inoltrato il dossier preparato da Benedikter all'ufficio legale dell'associazione che valuterà come procedere. Guadagnare un alleato come Italia Nostra è comunque già un successo per il fronte ambientalista che già da tempo si batte contro la costruzione della galleria più lunga d'Europa.

Oltre a sollevare una serie di perplessità sull'intero progetto, Benedikter prende di mira la valutazione di impatto ambientale che ha autorizzato la realizzazione del cunicolo di servizio. «Il via - spiega Benedikter - è illegittimo perchè sancisce la distruzione della zona di rispetto delle sorgenti termominerali S. Zacharias - Terme di Brennero e dunque è in contrasto con le prescrizioni del ministero delle Infrastrutture». Con la delibera 1497 del 2006, Palazzo Widmann infatti ha detto chiaramente che «uno spostamento del tracciato non ridurrebbe le probabilità d'impatto sulle sorgenti ma produrrebbe solo un peggioramento delle condizioni geologiche nelle zone limitrofe». Di fatto, avverte Benedikter, la tutela di una zona protetta viene sacrificata «a vantaggio» di zone non protette.

Ma non è tutto. Benedikter infatti denuncia anche la violazione del «Decreto di tutela delle sorgenti di S. Zacharias» del 1985 che vieta le attività estrattive nella zona delle terme. Secondo la giunta infatti lo scavo del cunicolo pilota non va considerato un'attività estrattiva. «Una vera e propria assurdità perché - sottolinea Benedikter - la costruzione di cunicoli e gallerie è uno dei pilastri dell'attività mineraria».

Il tema del tunnel sarà trattato anche dai Verdi nell'assemblea nazionale che avranno questo fine settimana a Fiuggi. Gli esponenti locali vogliono coinvolgere i vertici su questo tema «scottante». Per questo, da Bolzano verso la località Toscana partiranno sette delegati: l'europarlamentare Sepp Kusstatscher, il suo ex assistente Georg Schedereit, la coordinatrice Raffaella Vanzetta, i consiglieri Hanspeter Niederkofler e Verena Debiasi, Christian Ferdigg e Guido Ligazzolo: «Importante - dicono - sarà coinvolgere appieno il ministro del nostro partito, Pecoraro Scanio».

 

M. An.

Corriere dell’Alto Adige, 10 novembre 2006

 

 

 

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