Comunicato Stampa

 

MOUNTAIN WILDERNESS ITALIA

IL PROGETTO DI DEVASTAZIONE DELL’ALTOPIANO DI FOLGARIA

 

La società Impiantistica di Folgaria Carosello Ski ha recentemente presentato un suo progetto di potenziamento dell’area sciistica dell’altopiano di Folgaria. Con questo progetto la società intende collegare l’area di Folgaria e Passo Coe ai versanti veneti dei Fiorentini passando per Costa d’Agra e la delicata Valle delle Lanze. Si tratta di un progetto invasivo, del costo di oltre 100 milioni di euro che andrebbe a violare paesaggi, ambiti forestali e pascolivi di elevatissimo pregio: è un’ipotesi che tutte le associazioni ambientaliste venete e trentine e molti liberi cittadini stanno contrastando con determinazione ed in modo comunque propositivo.

 

Solo un mese fa le associazioni avevano avuto garanzia dall’assessore all’Ambiente della Provincia Autonoma di Trento e dal Presidente della Provincia che si sarebbe aperto un tavolo di confronto progettuale fra istituzioni comunali, provincia e associazioni ambientaliste per costruire un progetto di reale riqualificazione dello sviluppo degli altipiani dei Fiorentini. La mossa della società impiantistica, tanto pubblicizzata, ha come scopo primario quello di vanificare un tavolo di confronto sociale ampio e diversificato. La società ha subito trovato sostegno in questa azione nel Consiglio Comunale di Folgaria che all’unanimità ha votato una variante al Piano Regolatore Generale che concretamente dà il via alla possibilità urbanistica di realizzare l’intero collegamento.

 

Nel versante veneto i lavori sono già iniziati causa un comportamento arrogante e miope della giunta regionale del Veneto, anche in presenza di evidenti violazioni delle leggi urbanistiche nazionali. Non è un caso che un tratto della pista dei Fiorentini, appena realizzata, sia oggi sottoposta a sequestro giudiziario e che la magistratura veneta abbia aperto un fascicolo su quanto sta accadendo nella zona.

 

La società impiantistica di Folgaria ha volutamente iniziato i lavori su territorio veneto sperando nella disattenzione della società civile per poi poter chiedere con maggiore forza il completamento dello scellerato progetto, anche nella certezza di non disporre, né oggi né domani, dei necessari capitali utili alla realizzazione dell’intero carosello sciistico.

 

Va detto che questo imponente progetto contrasta con ogni indirizzo teso alla costruzione di un turismo di alta qualità ed al pieno recupero della funzionalità e potenzialità degli alpeggi. Si investe in quantità, in dequalificazione paesaggistica del territorio, si richiama il turista dei fine settimana potenziando, una follia, l’edilizia speculativa sia sul versante veneto che quello trentino. L’amministrazione comunale di Folgaria è ancora ferma all’investimento di denaro pubblico nel potenziamento dell’industria dello sci pur in presenza dei drammatici e sempre più accentuati processi di cambiamento climatico: si andrebbe a costruire una rete sciabile su un territorio tecnicamente inadeguato, posto in quote bassissime, fra i 1000 e i 1800 metri, in una zona sicuramente povera di risorse idriche con piste che offrirebbero pendenze ridicole, racchiuse fra il 10 e il 18% (la media è del 12%).

 

In presenza della provocazione adottata dalla società impiantistica e sostenuta con superficialità e profonda miopia dal Consiglio Comunale intero di Folgaria, Mountain Wilderness ribadisce alla Provincia Autonoma di Trento ed ai Sindaci degli altipiani (Folgaria, Lavarone, Luserna) l’impegno a collaborare in modo attivo alla costruzione di un piano alternativo di sviluppo degli altipiani portando attenzione alla formazione di lavoro stabile, privo di precariato e di alta qualificazione e formazione scolastica, una collaborazione che va avviata subito e da parte degli enti pubblici a carte completamente scoperte, senza alcun raggiro di cittadini e associazioni.

 

Nel sostenere questo impegno Mountain Wilderness conferma piena solidarietà alle associazioni ambientaliste, ai gruppi politici veneti e trentini e ai cittadini che si sono impegnati nell’avvio dell’azione di opposizione ai progetti di devastazione dell’Alpe di Folgaria, offrendo collaborazione nel sostegno ai ricorsi presso l’Unione Europea e ad ogni altro intervento istituzionale o attivato da movimenti, utile alla salvaguardia di paesaggi unici delle nostre Prealpi, riservandosi di organizzare adeguate forme di protesta.

 

Per Mountain Wilderness Italia

Il portavoce Luigi Casanova

14 novembre 2007.

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