Nota di Nimby trentino

 

Cari turisti, vi chiediamo cortesemente di stare a casa vostra a godervi in pace e serenità la pausa delle festività. Venite invece in Trentino-Alto Adige in ordine sparso, anziché concentrandovi caoticamente, intasando strade e autostrade, in un territorio dai limiti evidenti che naturalmente non è in grado di accogliervi tutti in un colpo.

È successo nelle precedenti edizioni che molti di voi sono tornati a casa arrabbiati e delusi, anche perché gli stessi soldi potevate darli al supermercato di Cologno Monzese. Le magiche atmosfere (vedi la “soggettività” evidenziata da Facchinelli) uno se le cerca o inventa dove, quando e come vuole.

Se proprio non resistete al fascino delle magie, mitteleuropee o quasi esotiche, del business natalizio, veniteci in treno, in bicicletta, a piedi, col pensiero. Perché qui nella ricca Regione dell’autonomia di soldi ce ne sono già troppi e sembra che sia questa la causa principale delle mediocri politiche a difesa della salute come del territorio.

 

 

 

 

Il business dei mercatini di Natale

Bolzano-Trento, sfida all’ultimo turista

Duzzi: “Hanno copiato la formula, ma l’atmosfera mitteleuropea è inimitabile”

Facchinelli: “Puntiamo a diventare il numero uno a livello nazionale: turisti in crescita”

 

BOLZANO. A lanciare la sfida è stato Claudio Facchinelli, presidente di Trento fiere: “Puntiamo a diventare il primo mercatino di Natale d’Italia”. Da Bolzano risponde piccato Dado Duzzi, presidente dell’Azienda di soggiorno: “Trento ha fatto una buona copia, ma l’originale è qui e sarà così anche in futuro per un motivo: l’atmosfera mitteluropea che si vive in Alto Adige, non è imitabile”.

La prima edizione bolzanina è del 1990: l’allora assessore Roland Atz decise di creare in piazza Walther un Mercatino di Natale sullo stile di quelli di tradizione nordica. Fioccarono le critiche, ma lui andò avanti come un bulldozer.

Si rivelò una scelta vincente, perché il mercatino è riuscito a fare il miracolo: portare migliaia di turisti e riempire gli albergi di Bolzano e dintorni per tutto dicembre, un mese morto prima.

“Quello del Mercatino è diventato – spiega Duzzi- un fenomeno copiato (sono oltre 300 i Mercatini di Natale in Italia) e studiato a livello universitario. I visitatori oscillano da 600 mila a un milione. Le nostre non sono chiacchiere: lo dimostra il fatto che i 250 mila letti dell’Alto Adige sono pieni durante tutto il mese di dicembre. Tanto che, nel corso degli anni, abbiamo mandato migliaia di turisti in Trentino, perché da noi non c’era più neppure un buco libero. Non mi risulta che si sia mai verificato il contrario. I turisti arrivano e spesso non si limitano a visitare il Mercatino di Natale di Bolzano, ma fanno il tour dei cinque originali che comprende anche Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.

Visto il successone, Trento nel 1992 ha lanciato il suo Mercatino e ora tra i due capoluoghi si gioca la grande sfida all’ultimo turista.

In ballo, al di là del primato, c’è un giro di affari di milioni di euro.

Ma cos’ha Bolzano in più di Trento, visto che le casette sono simili ei prodotti esposti – che peraltro spesso e volentieri si possono trovare anche al supermercato di Cotogno Monzese – pure?

“L’atmosfera mitteleuropea – dice Duzzi -. Poi per il turista ha un che di esotico il fatto che qui si parla anche il tedesco. Terzo, ma non ultimo, un maggior rispetto della tradizione dell’Avvento che si esplica anche nella durata del Mercatino”.

Le cifre, per il momento, danno ragione a Duzzi: Trento ha avuto 530 mila visitatori nel 2005. Facchinelli però non si preoccupa e continua a sognare il sorpasso.

“Stiamo lavorando – assicura – per diventare il numero uno in Italia. Mi risulta che Bolzano sia in una fase di stanca, mentre noi nell’ultima edizione abbiamo avuto un incremento di visitatori superiore al 20%. E poi ci sono continue richieste di casette”.

Bolzano però sostiene di avere, più di voi, un’atmosfera inimitabile.

“L’atmosfera – ribatte Facchinelli – è una questione soggettiva. Nell’immaginario di molti comunque Trento e Bolzano fanno parte dell’area tedesca, quindi non vedono neppure grandi differenze. In ogni caso, rispetto a Bolzano, noi abbiamo un asso nella manica: siamo il primo Mercatino di Natale che il turista incontra arrivando da sud. Per questo abbiamo deciso di puntare sul centro Italia con una massiccia campagna pubblicitaria”.

 

Antonella Mattioli

Alto Adige, 13 novembre 2006

 

 

 

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