Rifiuti, Berlanda istiga a fare i furbi

 

Bontà nostra, ci eravamo dimenticati delle uscite dell'ex consigliere comunale, dott. Giampaolo Berlanda, a difesa del camino come a offesa di un assessore, uno a caso. Ora lo spunto per rinfrescarci la memoria gli viene dato dai "fiaschi" dell'assessore Pompermaier.

Lungi da noi il pensiero di difendere un assessore, dimezzato e "inevitabile caminista", ma le affermazioni dell'ex consigliere, secondo cui il porta a porta creerebbe "diffuso malcontento... Gardolo e Meano porteranno i loro rifiuti nei cassonetti delle altre circoscrizioni... si paga di più e non riduce alla fonte la produzione di rifiuti", dimostrano chiaramente che è innanzitutto Berlanda il primo a dimostrare tanta ignoranza quanto discutibile senso civico, con il suo sotteso "invito" ai cittadini a fare i furbi.

Berlanda non conosce nemmeno senso e fine del porta a porta, altrimenti detto "raccolta intelligente", che ove avviato risulta gradito al 70-80% dei cittadini, ancora non sa che è l'unico metodo che può e riesce a metter mano all'abnorme e inutile produzione di rifiuti, e che, se lo volesse o si degnasse di fare, richiedere o pretendere una seria comparazione sui costi complessivi, costa meno.

Sarebbero più che maturi i tempi anche per Berlanda per aggiungersi con osservazioni di qualità visto che dovrebbe disporre di qualche utile infarinatura quale addetto alle questioni sanitarie. Se invece deve ancora costringersi a prendersela coi soliti fiaschi di un tizio o un caio, allora un qualunque bevitore di panzane, può perfino tentare di convincere gli stolti e gli ignavi che un costoso, inquinante e inutile inceneritore sarebbe il meno costoso, il meno peggio, la dovuta unica ratio.

Quale sia la sua etimologia dovrebbe interessare anche a chi persevera sulla strada del qualunquismo fine a se stesso e del perenne mantenimento dello stato del caos o del chissenefrega sui rifiuti, sia esso con o senza camino.

 

Adriano Rizzoli

l’Adige, 27 novembre 2006

 

 

Tutti i fiaschi di Pompermaier

 

Seguo sempre con molta attenzione, perché particolarmente interessato già da quando ero consigliere comunale nella precedente consigliatura, l'ambito di cui ora è competente l'assessore verde Pompermaier. Vorrei chiedere all'assessore di elencare gli obiettivi raggiunti in quest'anno e mezzo di assessorato. Quando era un semplice collega consigliere come me e l'assessore Andreatta si occupava di verde pubblico ed ecologia, era un vulcano di proposte, critiche, osservazioni ed accusava l'assessore d'incompetenza e scarsa incisività nei riguardi dei provvedimenti presi (soprattutto per il verde pubblico e smog). Ora che finalmente c'è un assessorato ed un assessore che si occupa esclusivamente di ciò, i risultati mi sembrano piuttosto scarsi e deludenti. Credo sia evidente a tutti che non ha raggiunto nessuno degli obiettivi che aveva proposto ad inizio consigliatura e nemmeno intrapreso la corretta via per raggiungerli al termine della stessa.

Ne elenco solo alcuni:

Raccolta differenziata: si è intestardito a voler introdurre la raccolta " porta a porta", creando un diffuso malcontento fra la gente. La sperimentazione andrà benissimo perché quelli di Gardolo e Meano porteranno i loro rifiuti nei cassonetti delle altre circoscrizioni. Non ha spiegato però perché sia necessario rimuovere tutte le campane (costo 500 euro l'una) e introdurre un metodo di raccolta in cui si paga di più e non riduce alla fonte la produzione di rifiuti.

Bondone: è sotto gli occhi di tutti lo scempio della cementificazione del Bondone con i Patti Territoriali. Il Parco delle Viote è dimenticato ed abbandonato nelle mani degli speculatori e vandali.

Ciclabili: ottime quelle interprovinciali, utili solo per i cicloturisti e sportivi, disastrose ed inesistenti quelle cittadine. Per ridurre il traffico occorrono piste ciclabili vere! (veda in Austria o in Olanda!).

Canile municipale: il tanto criticato canile-lagher è ancora lì. L'assessore non ha ancora trovato una sistemazione decente ai suoi tanto amati e difesi cani randagi.

Piano anti-smog: qui l'assessore si è dimostrato più furbo del precedente e, per non perdere popolarità e consensi, non ha preso decisioni e ha temporeggiato finché ha potuto.

Dopo un mese di inquinamento oltre i limiti solo ora si è finto di provvedere con blande ed inutili restrizioni, iniziando inoltre il conteggio degli sforamenti in ritardo per non arrivare subito alle targhe alterne, facendo finta di niente ed aggiungendo caos al caos già presente.

 

Giampaolo Berlanda

l’Adige, 26 novembre 2006

 

 

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