Caro Berlanda, beva una camomilla

 

Leggo con stupore le esternazioni dell'ex consigliere comunale Giampaolo Berlanda tra le lettere dell'Adige. Prima prevede che l'incivile fenomeno del "turismo dei rifiuti" prenderà piede a Gardolo e Meano, poi continua insultando Adriano Rizzoli in modo colorito, infine riserva apprezzamenti agli stolti ed ignari che sostengono la dannosità dell'inceneritore e che digiunano. Suvvia, Berlanda, un po' meno furore in queste lettere!

Eppure nella scorsa legislatura avevo apprezzato alcune sue proposte, certe coraggiose, avanzate per il bene della città.

Non era stato lei ad avanzare l'ipotesi di limitare, al mattino, l'accesso al centro-città ai soli mezzi "sostenibili"? Buona idea, sottoscrivo.

Peccato che basta una minima misura di limitazione della circolazione (anche una corsia riservata ai bus, sic!) adottata per migliorare la qualità dell'aria in città che da destra e da manca si alzano forti proteste.

Si sa, ora sono pochi quelli che fanno un passo indietro (stili di vita…), tutti al calduccio nella loro macchinina. Tanto le polveri le respira chi va a piedi.

E sul tema, consiglio, a chi interessa, l'articolo pubblicato sull'inserto Salute del Corriere della Sera di domenica scorsa, dal titolo "Le città oggi sono la polveriera dell'infarto". Cita studi scientifici e dati Oms su PM10 e PM2,5. Ci fa un po' pensare, anche ai nostri stili di vita.

Concludo scherzosamente salutando cordialmente il signor Berlanda suggerendo una dolce camomilla prima di utilizzare il calamaio.

 

Michele Brugnara - Povo

l’Adige, 3 dicembre 2006

 

 

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