Nota di Nimby trentino

 

Su http://www.chetempochefa.rai.it/TE_videoteca/0,10916,,00.html? si possono cercare i video delle puntate di Che tempo che fa; inserendo il cognome dell’ospite, ad esempio, D’Alema o Littizzetto, l’anno (2006) e il mese (in numeri).

Ma se si inseriscono i cognomi di Celentano o Mercalli (puntata del 2 dicembre) compare la scritta “Nessun video trovato”.

Sarà perché non è ancora pronto o perché non hanno parlato bene dell’incenerimento?

W l’Italia della libera informazione, delle politiche della concertazione e… della “polemica ambientalista”.

 

 

Adriano. Un anno dopo

I Comuni sono i mandanti dell’inquinamento e il Vaticano sbaglia a condannare la satira

 

MILANO - Tre canzoni, poca politica, tanti dialoghi surreali. Un attacco ai Comuni e uno al Vaticano: niente di trascendentale, però. Chi si aspettava un Celentano al vetriolo, a un anno di distanza dalle polemiche del suo RockPolitik, dovrà ripassare.

Ieri il Molleggiato era ospite al Che tempo che fa di Fazio su Rai-tre. Quando entra in studio Celentano attacca con “Prisencolin”. Dal coro dei 50 ragazzi sbuca Luciana Littizzetto. Poi arriva Fazio. Finisce la musica, silenzio: “Il fatto è che non riguarda chi la fa, ma anche chi la guarda…”. Un inizio senza senso. Spiega Celentano: Era la parte finale di un discorso sulla tv, l’inizio viene dopo. Se parti dall’inizio la gente capisce”. Il cantante spiega la sua “filosofia televisiva”: “Se tu parli e la gente capisce subito, dice “ho capito” e cambia canale. Invece se c’è qualcosa che non si capisce la gente ci guarda fino alla fine”.

Col passare del tempo si chiarisce il discorso sulla tv e il potere: “La tv è pericolosa. Chi fa tv è destinato a una nevrosi che si trasforma in sottile e pericolosa cattiveria. Chi fa tv corre il rischio di incattivirsi. Non vale solo per chi la fa ma anche per chi la guarda. La televisione è il potere e il potere è pericoloso e ti spinge a fare cose che non si devono fare”.

Dal potere si passa alla polemica ambientalista. Nel mirino i Comuni che costruiscono gli inceneritori: “Gli inceneritori creano le polveri sottili, le polveri ci fanno venire il cancro e loro lo sanno. Chi? I Comuni, i Comuni di tutto il mondo sono i distruttori dell’umanità, sono i mandanti delle più grandi stronzate commesse sul pianeta”. Ma gli inceneritori servono, obbietta Fazio. E Adriano: ”Noi dobbiamo smaltire i rifiuti. Tu (rivolto a Fazio) di più. Il popolo produce i rifiuti, loro hanno pensato, i Comuni di destra e sinistra, di costruirne altri 180: “anziché incenerire i rifiuti inceneriamo il popolo e così i rifiuti non ci sono più”.

Si torna a parlare di tv e potere: “Il potere logora chi ce l’ha: quando facevo RockPolitik in quelle quattro settimane ho avuto un potere che spaventava anche me, sembravo il padrone della Rai…

Segue

 

Renato Franco

Corriere della Sera,3 dicembre 2006

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