Rizzoli, Gabrielli & C. non mollano.

E organizzano una spettacolare replica alla giunta provinciale. In piazza

E Nimby risponde con una fiaccolata

Il 15 a Trento per celebrare i mille giorni di digiuno anti-inceneritore

 

TRENTO. Mille giorni di Nimby. Mille giorni di digiuno contro l’inceneritore. “Mille volte No”, recita lo slogan della manifestazione con cui, venerdì 15 dicembre, l’associazione che combatte contro il termovalorizzatore celebrerà il proprio compleanno. Sono passati quasi tre anni da quel 21 marzo 2004 in cui Adriano Rizzoli, Simonetta Gabrielli and company decisero di avviare una catena di digiunatori contro la realizzazione dell’impianto progettato a Ischia Podetti. E così, venerdì 15, in piazza Duomo, alle 17.30, ci sarà una fiaccolata fino alla Fondazione Caritro in via Calepina dove sarà trasmesso in anteprima il documentario “Civiltà bruciata. La terra degli inceneritori”, del giornalista Zenone Sovilla.

Nel volantino che è in distribuzione Nimby riassume 8 ragioni per dire no all’inceneritore. E nell’ultima lettera inviata ai politici si afferma che «se dopo quattro anni la Provincia non ha ancora ritenuto di fornire una completa informazione sulla questione rifiuti/inceneritore, si può ragionevolmente sostenere che ritenga sconveniente confrontarsi".

«In quasi tre anni - sostiene Nimby -, con una ventina di incontri e la presenza di una trentina di relatori e numerose altre iniziative, Nimby trentino ha contribuito ad una completa informazione e stavolta richiede un confronto “professionale” a distanza. Continuando ad avvalersi dei numerosi contatti e conoscenze, nazionali e internazionali, dei propri referenti e professionisti “rifiutologi”, Nimby trentino ha in agenda altri importanti approfondimenti su almeno sei capitoli, che sono: 1. Questioni sanitarie ed epidemiologico-ambientali; 2. Analisi comparata sui costi con e senza inceneritore; 3. Ricadute sulle coltivazioni agricole e orticole; 4. La gestione dei rifiuti senza inceneritore; 5. Criticità ambientali, paesaggistiche e territoriali del sito di Ischia Podetti; 6. Valutazione Ambientale Strategica dell’area vasta interessata da progetti energetici ed infrastrutturali. Quale contributo a questo sforzo di pari informazione, compiuto nell’interesse collettivo come una qualsiasi associazione di volontariato finanziata dall’ente pubblico, Nimby trentino chiede il finanziamento delle spese di consulenza da parte della Provincia; spese autorizzate da regolare delibera della giunta provinciale e inserite nel bilancio preventivo di spesa per il prossimo anno. Inoltre - continua la lettera -, per dare ai trentini la possibilità di comprendere la portata della nostra scelta a livello provinciale, Nimby trentino chiede che gli approfondimenti sopra elencati trovino spazio su almeno un numero della rivista della Provincia “Il Trentino” in distribuzione nelle famiglie trentine da parte della Provincia».

Prosegue frattanto il gemellaggio tra la Rete regionale dei rifiuti del Lazio e Nimby trentino. «Nimby trentino continuerà ad opporsi alla fallimentare scelta, semplificatrice e falsamente “catartica”, dell’incenerimento attraverso la “catena del digiuno”, che proseguirà fino a quando non si intravvederanno reali segnali d’apertura».

 

Trentino, 6 dicembre 2006

 

 

Ischia Podetti, bonifica e inceneritore

A inizio anno partono i lavori per recuperare l’area a Trento nord su cui sorgerà l’impianto

Per concludere il risanamento 700 giorni.

Grisenti: poi via alla costruzione del termovalorizzatore

 

TRENTO. Partirà all’inizio dell’anno la bonifica della discarica di Ischia Podetti finalizzata alla costruzione del nuovo inceneritore di rifiuti. Subito dopo le vacanze di Natale la Provincia aggiudicherà i lavori, per un importo di oltre 14 milioni di euro. Tempo 700 giorni per concludere le operazioni di recupero e messa in sicurezza dell’area, poi - annuncia l’assessore provinciale ai lavori pubblici Silvano Grisenti - potrà cominciare la realizzazione del termovalorizzatore.

Undici le imprese in lizza per l’aggiudicazione dell’appalto dei lavori di bonifica del sito inquinato nella discarica di Ischia Podetti.

In questa zona, compresa fra il primo e il secondo lotto della discarica per rifiuti urbani, un domani sorgerà l’inceneritore.

Preliminare alla costruzione dell’impianto, però, è proprio la verifica dello stato dei luoghi.

Si tratta insomma di capire cosa c’è sottoterra, prima di avventurarsi in complesse edificazioni.

La gara è ad un punto avanzato. Il 6 ottobre sono state aperte le buste. Il 19 ottobre c’è stata una seconda riunione della commissione esaminatrice. Attualmente è in corso la valutazione delle anomalie.

Si tratta di verificare i ribassi più significativi, al di sotto della soglia minima, per evitare il rischio di affidare i lavori a chi poi non sia in grado di sostenere l’onere della loro realizzazione.

In Provincia fanno sapere che la proclamazione del vincitore è comunque imminente. Non prima di Natale, è rimasto troppo poco tempo, ma subito dopo le feste sì.

A quel punto scatteranno i termini di legge: 30 giorni a disposizione della ditta appaltatrice per presentare la fideiussione finalizzata all’iscrizione nell’Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, altri 45 giorni per la consegna dei lavori. Nel giro al massimo di un paio di mesi, diciamo entro la fine di febbraio, la bonifica dovrebbe cominciare. Poi scatteranno altri 700 giorni, previsti dal contratto con la Provincia, per la conclusione di questi lavori.

Insomma, se tutto andrà secondo programma (in questo campo l’esperienza insegna che i ricorsi amministrativi sono sempre in agguato), il recupero dell’area dovrebbe concludersi entro la fine del 2008. E potrebbero partire i lavori di costruzione dell’inceneritore. «Abbiamo sempre detto che dopo la bonifica si può cominciare a realizzazione l’impianto», conferma l’assessore provinciale ai lavori pubblici Silvano Grisenti.

In realtà non sembra più esserci una gran fretta di costruire il grande camino ad Ischia Podetti. Con la bonifica, e prima ancora con l’approvazione (18 agosto 2006) del terzo Piano provinciale rifiuti, la Provincia ha di fatto esaurito i suoi compiti, passando tutta la fase successiva al Comune di Trento dove, come è noto, non prevalgono di certo i fautori dell’inceneritore. La scadenza delle 8 discariche di rifiuti è prevista, nel Piano rifiuti, a dicembre 2009. In un anno, in teoria, il termovalorizzatore dovrebbe essere pronto per essere acceso. Tuttavia il Piano stesso percisa che, con modesti interventi di ampliamento e di sopraelevazione delle discariche oggi in esercizio, si potrebbero recuperare altri 774mila metri cubi e la vita tecnica verrebbe in tal modo prolungata sino al luglio 2012. E forse nella tempistica giocherà un ruolo non secondario il fatto che nell’autunno 2008 ci saranno le elezioni provinciali, per cui, probabilmente, la “posa della prima pietra” potrebbe essere lasciata alla giunta insediata dopo il voto.

La fase dell’emanazione del bando per la progettazione dell’inceneritore da 102mila tonnellate di rifiuti all’anno sarà comunque di competenza del comune di Trento e della Trentino Servizi.

La Provincia, nel Piano di gestione dei rifiuti, ha richiesto che dal concorso di progettazione debba risultare premiata non solo l’offerta più conveniente ma la miglior tecnologia di termovalorizzazione, quella cioè che offre le massime garanzie possibili dal punto di vista della salvaguardia ambientale e della salute dei cittadini. Si parla di tecnologie a griglia mobile, o a letto fluido, che garantirebbero una maggiore sicurezza ambientale.

Enrico Pucci

 

 

La procedura

Undici imprese rimaste in lizza per l’appalto

 

TRENTO. Undici le associazioni di impresa in gara per l’aggiudicazione dei lavori di bonifica della discarica di Ischia Podetti. Una dodicesima (Progesam Italia spa insieme a Teknodrill srl ed E.Ma.Pri.Ce srl) è stata esclusa dopo l’apertura delle buste.

Ecco l’elenco delle 11 concorrenti: 1) Daneco spa (Milano) in associazione temporanea con Cm Cantieri Moderni srl, Geosistema srl, Mestrinaro spa e Geocostruttori); 2) Ecotherm Site Assessment srl (Pomezia, Roma) in associazione con Lago Rosso, Ibi idroimpianti spa, P.F. Recycling sas; 3) Demont Ambiente srl (Venezia Mestre) in associazione con Agru Lining Italia srl e Profacta spa; 4) Eco.Ge srl (Rivarolo, Genova) in associazione con Dolomiti rocce srl, Geosmar srl, Emme Due srl e Fip industriale spa; 5) General smontaggi spa (San Pietro Mosezzo, Novara) in associazione con Else spa; 6) Intercantieri Vittadello spa (Limena, Padova); 7 Ladurner spa (Lana, Bolzano) in associazione con Set Subsoil Environment, Technologies srl e Cosbau spa; 8) Oberosler Pietro spa (Trento) in associazione con Misconel srl, F.lli Baraldi spa e Cesaro Mac Import srl; 9) Pasquazzo spa (Ivano Fracena, Trento) in associazione con Pensiero Franco e Vipp Lavori spa; 10) Selca spa (Berzo Demo, Brescia) con Sofia Edil Sonico di Omodei A. e C.; 11) Unieco Soc.Coop. (Reggio Emilia) con Consorzio Coop Costruzioni e Consorzio Lavoro Ambiente soc. coop.

 

 

 

 

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