No aeroporto Dolomiti

 

Venerdì 16.02.2007 si è svolta a Bolzano una manifestazione contro l’ampliamento dell’aeroporto Dolomiti di Bolzano. Buona la partecipazione con più di 200 persone che hanno sfilato per le vie del centro e applaudito con passione gli interventi degli organizzatori e dei cittadini in piazza del Grano.

Dopo la grande protesta di Novembre, la Provincia era riuscita a smorzare e a dividere gli oppositori all’ampliamento dell’aeroporto con la proposta di una mediazione. Proposta che si è mostrata ben presto per quello che doveva essere: un modo di prendere tempo per una decisione che di fatto Durnwalder continua a sostenere essere già stata presa.

La manifestazione ha ribadito l’inutilità di ampliare l' aeroporto, il costo che i cittadini  debbono sostenere per sanare una struttura sempre in deficit e che solo pochi utilizzano, ad eccezione di politici e imprenditori.

Il traffico aereo rappresenta una fonte di inquinamento dell’aria oltreché di inquinamento da rumore. Inoltre rappresenta una delle fonti di immissione di CO2 nell’atmosfera, CO2 che è una delle più importanti cause dell’effetto serra, motivo dell’attuale ed evidente a tutti, riscaldamento della terra, con tutte le conseguenze: cambio stagioni, modificazioni dei comportamenti animali, alterazioni delle coltivazioni, riduzione dei ghiacciai, desertificazione, riduzione delle precipitazioni.

L’inquinamento dell’aria da parte del traffico aereo va a pesare su una zona già fortemente colpita da altre fonti di nocività: l’inceneritore di rifiuti, l’autostrada, il traffico urbano, i fumi della zona industriale, il cui impatto complessivo non è mai stato calcolato.

Riteniamo che l’attuale ricettività turistica sia più che sufficiente e già oltre uno sviluppo del turismo compatibile con l’ambiente e che non ci sia alcun bisogno di incrementare la quota di arrivi, ammesso che ciò si verificherebbe aumentando il numero di aerei.

Senz’altro non ha bisogno di aerei e di kerosene la cultura, che non di spostamenti veloci ha bisogno, ma di incontri “lenti, soavi e profondi”.

Attualmente un incremento e un potenziamento della linea ferroviaria che colleghi Bolzano con Verona e con Innsbruck e Monaco sarebbe sufficiente a favorire gli spostamenti dei cittadini dell’Alto Adige.

Ora, rotti gli indugi, la strada è quella che va verso il referendum popolare, che porti finalmente i cittadini ad esprimere la loro posizione nei confronti dell’ampliamento dell’aeroporto.

Un impegno che inizierà i primi giorni di marzo, con l' avvio della raccolta di firme per proporre il referendum.

Sarà la forza di questa protesta e la capacità di mobilitare i cittadini che determinerà la nostra capacità di incidere sulle decisioni della Provincia.

 

Claudio Vedovelli, Ambiente e Salute

www.ambientesalute.org, 17 febbraio 2007

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