Lo spettacolo del 26

«A Bolzano per fermare il nuovo inceneritore.

E a Durni spiego perchè»

 

BOLZANO. «Voglio incontrare tutti e due, Spagnolli e Durnwalder. E anche le due giunte. Voglio parlare dei problemi dell’ambiente e del nuovo inceneritore di Bolzano prima che inizino a costruirlo davvero». Beppe Grillo, in arrivo al Palasport lunedì 26 febbraio, fa sul serio. Ha presentato una richiesta ufficiale di «audizione pubblica» a Provincia e Comune attraverso il suo «meet up» (il suo gruppo di fan organizzati) bolzanino.

Grillo è diventato ormai un guru dell’ambientalismo. Nel suo ultimo spettacolo (Reset) gira l’Italia denunciando gli scempi ambientali. Spara a zero contro gli inceneritori che giudica il modo sbagliato e più pericoloso di eliminare i rifiuti. «Sono un’invenzione di 40 anni fa - dice -. Per ogni chilogrammo di materiale bruciato, un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo».

Per documentarsi sulle realtà locali si affida, appunto, ai suoi «meet up», i blog aperti dagli «amici di Beppe Grillo» nelle diverse città. Ovviamente ne esiste uno anche a Bolzano (www.beppegrillo.meetup.com/157/) che conta già 117 iscritti. L’ammirazione per Grillo non è un semplice rapporto tra fan e “divo”. È molto di più. È l’adesione ad una determinata visione del mondo. «I “meet up” - spiega Alessandro Natali, coordinatore del gruppo bolzanino -, condividono con Beppe molte delle sue posizioni. Nelle città organizziamo anche azioni concrete (manifestazioni pubbliche, incontri informativi) per provare ad influire dal basso su alcune scelte fondamentali». Insomma, un nuovo modo di far politica che fa perno su un leader forte, scavalca i partiti e si affida alle potenzialità della Rete. «Facciamo circolare informazioni, dati, ricerche che giornali e tv spesso tacciono». Sul blog, ad esempio, si può scaricare una controvalutazione d’impatto ambientale sull’inceneritore alternativa a quella del Comitato Via della Provincia.

Età media tra i 15 e i 40, i bolzanini sono molto motivati. Ci sono tanti studenti medi (folta la rappresentanza delle Iti e del Torricelli). Ci sono grafici e creativi che coniano slogan e disegnano i volantini. C’è persino un prete, don Gregorio. La discussione sull’inceneritore va avanti da mesi. E non solo, come si potrebbe pensare, «contro». Uno degli iscritti più vivaci, Chris, ha comprato a Casanova. Giura di fidarsi dell’affidabilità del futuro termovalorizzatore: «Non vedo alternative concrete all’incenerimento».

«Il rispetto è alla base di tutto - continua Natali -. Abbiamo le nostre convinzioni ma non siamo dei talebani verdi. Il meet up, comunque, è molto di più di una semplice forum. È un gruppo di persone che si mobilita per quello che ritiene giusto».

In gennaio il «meet up» ha portato a Bolzano lo scienziato Stefano Montanari, principale consulente di Grillo sui rischi connessi alle nanopatologie: 300 persone e sala piena. Per il 25 febbraio sta organizzando una biciclettata in occasione della domenica senz’auto. Ma le forze - ora - sono tutte puntate sulla giornata del 26. «Speriamo davvero che Durnwalder e Spagnolli accettino di incontrare Beppe. L’inceneritore è stato imposto senza un confronto con la popolazione, sottovalutando la possibilità di smaltire i rifiuti in modo eco-compatibile». Il gruppo bolzanino ha prodotto un video di denuncia che verrà proiettato prima dello spettacolo. Due settimane fa una delegazione è scesa a Genova per incontrare Grillo e consegnargli un dettagliato dossier sulle politiche ambientali in Alto Adige. «Lo utilizzerà nel corso della serata». Grillo verrà affiancato sul palco da Laura Puppato, la sindaca di Montebelluna eroina degli ecologisti per aver portato la raccolta differenziata all’80%. I 117 del «meet up» saranno riconoscibili da uno striscione: «L’inceneritore ci rompe i polmoni». Slogan scelto dopo l’immancabile referendum. Sul blog.

 

Luca Fregona

Alto Adige, 18 febbraio 2007

 

 

 

 

La discussione su Forum e Blog

«No all'impianto»:la battaglia sul web

Il più cliccato è un dossier sulla commistione tra affari e politica

 

BOLZANO.Il blog bolzanino di Beppe Grillo ma non solo. Da mesi la battaglia contro il nuovo inceneritore ha trovato un terreno fertilissimo in Internet. Molti sono i siti locali che si occupano dell’argomento.

Il più politico è quello dell’Associazione Ambiente e Salute (www.ambientesalute.org). Continuamente aggiornato, con una dettagliata rassegna stampa, offre una quantità sterminata di documenti, come la controvalutazione di impatto ambientale. Si discute di inceneritore anche nel forum di Radio Tandem (www.radiotandem.it, cliccare: il muro) e sul blog di Oscar Ferrari (www.oscarferrari.it).

Ma il caso più clamoroso riguarda un dossier («Il business dei rifiuti») sulla realizzazione del futuro impianto scritto da Luca Marcon (www.lucamarcon.com), bolzanino di 44 anni, l’uomo di Di Pietro in Alto Adige. Il dossier (arrivato anche nelle mani di Grillo e sulla scrivania del ministro) sta girando come una trottola su decine di siti e forum.

Spulciando in internet delibere, visure commerciali, sentenze, Marcon ha ricostruito la lobby che si muove dietro l’inceneritore (il bando scade il 28 febbraio). «Indagando sul business dei rifiuti, ho individuato un complesso intreccio affari-politica che parte da una società di Tirolo, la Ladurner Group, specializzata nel trattamento dell’umido, e arriva fino ad Euregio Finance. Tutte le grandi opere dei prossimi anni (tunnel di base, areale, inceneritore) passano da questa giungla di interessi che coinvolge le più importanti famiglie dell’imprenditoria altoatesina. Con solidi agganci nella politica e nelle banche». Di più, nel suo dossier (mai smentito da nessuno nonostante sia in Rete dal 15 gennaio), Marcon passa al setaccio i costi della bonifica del terreno del nuovo inceneritore. «Nel 2004 la Provincia li stima 40 milioni di euro, che poi scendono a 16 nel 2006 e a 5,6 quando la Provincia espropria l’area al Comune a costo zero. Qualcosa non torna». Marcon analizza poi il bando di gara e la commissione esaminatrice: «Ne farà parte anche il capo ripartizione March attualmente sotto processo per il Max Valier. Mi chiedo: è opportuno?».

 

 

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