Impianto di biogas, 423 firme per dire no

Circa la metà dell’elettorato di Fiavé vuole fermare il progetto comunale


FIAVE’. Sono ben 423 le firme (quasi la metà dell’elettorato, visto che Fiavé ha 876 cittadini con diritto al voto, dei quali 56 all’estero) per fermare il progetto dell’impianto di biogas centralizzato alla località “Valec”. La proposta di deliberazione con le relative firme è stata consegnata in municipio ieri mattina dai rappresentanti del Cige (Comitato iniziative delle Giudicarie Esteriori).

La proposta di deliberazione con le relative firme è stata consegnata in municipio dai rappresentanti del Cige Claudia Baroni, Antonio Bozza, Beniamino Carli e Renato Vivaldelli alla sindaco Nicoletta Aloisi ieri mattina verso le 10.

La proposta viene fatta al consiglio comunale fiavetano perché deliberi l’impegno dell’amministrazione, in tutte le sue componenti politiche e tecniche, a non rilasciare alcuna autorizzazione nel realizzare sul proprio territorio impianti di biogas centralizzati (di qualsiasi dimensione) né parte degli stessi o opere relative al loro funzionamento o alla loro gestione. Il comitato mette l’accento sulla parola “centralizzato”, sottolineando così ancora una volta la contrarietà ad ospitare a Fiavé un maxi impianto destinato a ricevere i liquami anche di altri comuni.

Servivano nell’occasione almeno 200 firme degli elettori nel comune di Fiavé e addirittura ne sono state raccolte più del doppio. Un risultato notevole anche considerando che alle elezioni amministrative del 2005 i votanti sono stati 705 e, senza quelli residenti all’estero, risulterebbero in maggioranza i firmatari.

L’idea di ricorrere alla petizione e alla proposta di deliberazione, prevista dallo statuto comunale che fissa in 200 il numero di firme necessarie, era uscita dall’assemblea degli iscritti del Cige, convocata recentemente dal presidente Giovanni Cisaro Martinoli. Il comitato aveva richiesto al Comune un referendum: richiesta finora non accolta.

Il Cige si era costituito nel settembre 2005 in risposta al progetto di maxi-impianto di biogas che si vorrebbe realizzare ora nel territorio fiavetano (in località “Valec”). Il comitato mette in chiaro di essere apartitico ed autofinanziato e formato da cittadini accomunati dall’amore per la propria valle e dall’impegno per garantire uno sviluppo sostenibile, dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Ora la parola spetta al consiglio comunale: i firmatari dovranno essere ascoltati e successivamente la proposta verrà accolta o rigettata con provvedimento motivato.

Intanto anche le quattro amministrazioni comunali che sostengono il progetto si stanno muovendo con una serie di incontri informativi rivolti alla popolazione: ieri la prima serata, a Rango.

 

Riccardo Riccadonna

Trentino, 20 febbraio 2007

 

 

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci