Inceneritori e malformazioni

 

Un nuovo studio fa chiarezza sul rapporto che intercorre tra termovalorizzatori e malformazioni congenite del palato e del labbro. 

Ricercatori del Centro Epidemiologico per la Sorveglianza delle Malformazioni Congenite di Austin (Texas, USA) hanno esaminato oltre 6.000 neonati per valutare l’aumento o meno della frequenza di questo tipo di malformazioni come conseguenza dell’esposizione della madre ad agenti inquinanti nei primi tre mesi di gravidanza, periodo in cui avviene la morfogenesi (http://uweb.txstate.edu/~fz01/Reprints/Zhan_2006_JOEM.PDF).

Dopo un’attenta valutazione dei dati gli autori hanno dimostrato che le donne gravide di età uguale o superiore ai 35 anni che hanno vissuto i primi tre mesi di gravidanza nel raggio di circa 1.600 metri da un TERMOVALORIZZATORE (la parola è sinonimo di INCENERITORE) hanno un rischio maggiore di dare alla luce un figlio affetto da labio e/o palatoschisi (malformazione congenita nota come labbro leporino).

Questa anomalia sembra essere correlata all'emissione nell'ambiente di metalli pesanti per cui l'aumento del rischio vale anche per quelle gravide che abitano ad 1,6 km da una CENTRALE A CARBONE. Gli studi effettuati fino ad oggi su questa relazione avevano dato risultati non sempre sovrapponibili. Adesso questa nuova ricerca mette chiaramente in risalto il pericolo che facciamo correre ai nostri figli ancor prima di nascere.

 

Dr. Giovanni Ghirga,

Portavoce del Coordinamento dei Comitati dei Medici

del Comprensorio di Civitavecchia per l'Ambiente e la Salute

 

Roma, 20 febbraio 2007

 

 

Leggi lo studio - PDF 125kb, lingua inglese

 

 

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