I dodici punti di Prodi

Lettera dalla Val di Susa

 

Una lettera da Claudio Giorno, tra i fondatori del movimento No Tav della Val di Susa, a proposito dei dodici punti «non negoziabili» proposti da Prodi ai partiti dell'Unione: uno di questi punti prevede la costruzione della linea Torino-Lione.

 

Ho molta poca voglia di dormire, stanotte.

Forse chi ha inventato (o importato in politica) l'espressione "al peggio non c'è mai fine" aveva avuto un incubo: s'era sognato - non so quanti anni fa - il possibile esito della crisi di governo del lontano febbraio 2007!

Dunque Giordano, Diliberto & Pecoraro ci hanno venduto...

Diranno (lo stanno già dicendo) che l'han fatto per non riconsegnare il paese alla destra! (Forse perché - novelle Veroniche - si sono convinti che il problema di questo paese sia Berlusconi e non la sua politica).

Come dire che tagliare le pensioni è buono se lo fa Damiano e cattivo se lo fa Maroni!

Che gli "effetti collaterali" della prossima guerra in Afghanistan saranno meglio sopportati se sarà il buon Parisi - del tutto involontariamente - a causarli.

Che il mesotelioma alla pleura cesserà d'essere incurabile se la Valutazione d'impatto ambientale la svolge Di Pietro e l'appalto lo prende la Cmc...

Che il raddoppio della base militare di Vicenza è accettabile, basta che sia derubricato a pratica urbanistica dal Dottorbalanzone!

Che una portaerei possa essere uno strumento di pace purché al timone - tra una regata e l'altra - ci sia un d'Alema coi baffi...

Che il massiccio trasferimento di denaro dalle nostre tasche a quelle di banchieri, palazzinari, bancarottieri, guerrafondai sia inaccettabile da Tremonti, ma virtuoso se operato da Padoaschioppa.

Il segretario del Prc, nella puntata speciale di Ballarò di ieri, organizzata per bruciare sul rogo i senatori "disubbidienti", è arrivato all'apologìa del discorso di D'Alema! Una senatrice del Pdci, con il conduttore Floris nel ruolo del Grande Inquisitore, ha tentato (mal... destramente) di purgare il collega Rossi!

Senza neanche accennare a un qualche confronto con i propri quadri, i tre partiti della sinistra radicale si sono affrettati a sottoscrivere i 12 punti non negoziabili che il vecchio tenutario dell'Iri ha rapidamente compilato (quasi li avesse già pronti! Quasi che l'imboscata attribuita a due persone colpevoli solo di coerenza fosse stata ordita apposta per mettere nell'angolo chiunque ardisse disturbare i manovratori)...

Io sono tra quelli che ha votato per quei partiti; ho tanti cari amici che vi militano. Alcuni di loro li ho sentiti oggi sofferenti non tanto per la prematura caduta del governo, ma per i compromessi sempre meno sopportabili che in questi nove mesi scarsi era stato necessario fare per... non riconsegnare il paese alle destre... (sottoscrivere una politica di destra per impedire alla destra di governare! Entusiasmante!)...

Domani qualcuno di loro si vergognerà come un ladro, qualcun altro farà buon viso a pessima sorte, qualcun altro ancora proverà a spiegarci che "non negoziabile" non vuol dire che non si discute: la dialettica politica, l'interpretazione delle norme, la procedura amministrativa offrono molti spazi di manovra: ci sono i margini per un compromesso che consenta "soluzioni condivise": Qualche metro quadro in meno per i Bush boys al Dal Molin, una bella teleconferenza di pace in "differita" con il bombardamento per la riconquista di Kabul, un percorso sotto la Dora Riparia per l'alta velocità Torino-Lyon...

Ma se dovessero re-inciampare non più su questi temi... superati, se imbarcare Follini facesse girare i coglioni a Mastella, se riconquistare Di Gregorio dovesse far annacquare ulteriormente i Dico (provocando una crisi isterica alla Bonino), se qualche senatoreavita dovesse morire... Se si dovesse - prima o poi - comunque tornare a votare, a chi li chiederanno i voti Giordano, Diliberto & Pecoraro? Ma almeno per un attimo, tra un'espulsione dei disobbedienti e l'incasso di qualche autosospensione, a qualcuno di loro è venuto in mente di sentire l'opinione di chi li ha votati? O hanno consultato solo chi ci hanno fatto eleggere? (Chiedendo la loro opinione sulla opportunità di sciogliere le Camere prima di aver maturato la loro pensione... prebaby?).

Domani (anzi, oggi più tardi, vista l'ora) andrò al Presidio di Borgone ad ammainare le bandiere di partito; e se qualcuno - legittimamente - le dovesse rimettere al vento credo che faremo una di quelle belle discussioni che ci hanno permesso in questi ultimi due incredibili anni di definirli un luogo di democrazia partecipata (quella che pare non piaccia molto al Presidente della Repubblica...). Ma ho la netta sensazione che non accadrà. E credo che la prossima volta che saremo messi in condizione di dover difendere la nostra terra e il nostro futuro saremo forse un po' più soli, ma almeno non saremo male accompagnati.

Sarà presto di nuovo dura...

 

Claudio Giorno

Bruzolo, 23 febbraio 2007

 

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