Ladinser: faccia il comico, non lo scienziato.

Minach: inceneritore, è lui fuori strada
Le eco bordate di Grillo non sfiorano la giunta


BOLZANO — Una città schizofrenica, che costruisce edifici Casaclima accanto all'inceneritore.
È l'accusa mossa da Beppe Grillo agli amministratori bolzanini, espressamente citati nel suo travolgente show dell'altra sera al Palaresia. Ma le bordate del comico guru vengono respinte al mittente dalla giunta comunale.

Sull'inceneritore interviene, quasi a gamba tesa, l'assessore all'ambiente Klaus Ladinser.

«La problematica — osserva — è stata ampliamente discussa e approfondita attorno al tavolo tra tutte le parti interessate. Il muro contromuro, riacceso ieri da Grillo, non aiuta. Il comico vada pure avanti nel suo mestiere, ma lasci fare il lavoro scientifico a chi ha le qualifiche per farlo. Oggi chiunque è in grado di raccogliere pareri discordanti, anche con rilievi scientifici; per questo motivo sono stati fatti studi dalla Provincia, dall'Appa e dal Comune. I nostri obiettivi erano e sono mirati alla sicurezza e alla salute ambientale». A tal proposito Luigi Minach, direttore dell'Appa, aggiunge: «Abbiamo fatto numerose campagne di misurazione per le polveri e le stime per trovare la massima ricaduta confermano che già l'attuale inceneritore non è un carico per la cittadinanza di Bolzano. Figuriamoci un impianto dell'ultima generazione». Quanto alla polemica sui rifiuti riciclati per poi essere comunque bruciati, Minach è perplesso. «Al momento — ragiona — in Alto Adige c'è una percentuale di riciclaggio molto spinta. Esiste un fatto: dobbiamo depositare da qualche parte il 20% di rifiuti che in ogni caso non possono essere riciclati. Un impianto controllato è la soluzione che oggi abbiamo per smaltire il residuo. Per quanto riguarda la plastica posso assicurare che quello che è separato è assolutamente riciclato. Alle volte mi sembra che veniamo attaccati come se fossimo criminali, ma siamo i responsabili della salute e dell'ambiente. Si tratta del nostro lavoro e cerchiamo di portarlo avanti nella massima trasparenza possibile».

Minach riferisce che ad aprile è previsto un nuovo convegno «Inviteremo esperti europei per dimostrare la massima chiarezza. Le discussioni sono utili, ma solo se non si è prevenuti. Siamo i primi a preoccuparci per le nano particelle e tutte le indagini di rilevamento hanno l'obiettivo di porvi rimedio. Rilevare dati per capire le cause del fenomeno ci sembra l'unica strada. Il dialogo per trovare soluzioni è la strategia vincente per tutti».

In merito all'aeroporto, Ladinser risponde che «attendiamo nuove discussioni e studi più approfonditi. Il masterplan è poco esauriente». E sulla pista di go kart a Vadena l'assessore precisa che le decisioni riguardano la vecchia legislatura provinciale «Forse — ammette — l'area interessata è stata troppo allargata, ma da noi lo spazio è sempre un problema».

Chi tende, almeno un po', la mano a Grillo è il sindaco Spagnolli. «Lui è un grande, mi dicono che ha fatto faville l'altra sera.

Perché non c'ero. Se ci fossi andato, sarei diventato inevitabilmente oggetto dello spettacolo: meglio evitare, la satira va fatta a distanza. Con Grillo avrei parlato volentieri, tanto che l'ho invitato in municipio: ma non è potuto venire». Nel merito, Spagnolli difende le scelte della giunta. «L'inceneritore? Forse Grillo dovrebbe chiedersi di più perché realizziamo certi progetti. E magari si accorgerebbe che è lui quello fuori strada».

Paola Attardo

Alto adige, 28 febbraio 2007

 

 

Polemiche dopo lo spettacolo del comico. Il presidente Mayr: parlino i tecnici
«Inceneritore: niente plastica»
Gallina (Seab) smentisce Grillo: non è informato

 

BOLZANO. La raccolta differenziata della plastica al centro dell’attenzione. Dopo le roventi polemiche innescate dal comico Beppe Grillo durante lo spettacolo di lunedì al Palasport, ora arrivano le prime risposte, da parte di Seab. «Non credo - precisa il presidente di Seab, Herbert Mayr - che il 50% della plastica finisca all’inceneritore, mi sembra un’esagerazione. Per quanto ne so, noi lo conferiamo al consorzio di filiera nazionale, che si occupa del riciclaggio. Ma per saperne di più, si deve chiedere ai miei tecnici». E così passa la parola al direttore del servizio rifiuti Seab, Francesco Gallina, che tuona: «Basta con queste accuse infamanti. Ce l’hanno tutti con noi, a partire dall’“umido”. Posso garantire che nemmeno un grammo della plastica raccolta in città finisce all’inceneritore di Bolzano. E, per quanto ne so, nemmeno viene smaltita da qualche altro inceneritore. Noi, secondo la legge, dopo aver appaltato il servizio ad un privato, ci preoccupiamo di controllare che la plastica venga conferita al Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta e il riciclaggio dei materiali plastici. E, per quanto ne sappiamo, loro, la plastica, la riciclano. Ovviamente, però, non possiamo controllare tutto, tutti i giorni». Ma facciamo un passo indietro. «La raccolta differenziata, qui a Bolzano, è una presa in giro. Oltre il 50% della plastica raccolta separatamente dagli altri rifiuti viene bruciata all’inceneritore. Non fatevi più prendere in giro, ribellatevi». Aveva tuonato così, il comico, o meglio il guru della democrazia dal basso, Beppe Grillo. Aveva tuonato così, lunedì sera, al Palasport di via Resia, durante il suo spettacolo “Reset”, al quale erano accorse quasi 4.000 persone. «Ribellatevi - aveva ribadito più volte - e domani mattina non gettate la plastica negli appositi cassonetti, ma in mezzo alla strada; anzi, in mezzo alla strada gettate tutte le immondizie. Solo così farete capire ai politici che è ora di cambiare rotta. Dite che siete stufi di farvi prendere in giro».E sono stati in molti a credere al comico genovese. O per lo meno ad avere dei dubbi. Fra i tanti dubbiosi, pure la signora Elida Della Lucia. «Mi ha veramente infastidito - ha raccontato all’uscita dallo spettacolo - la storia raccontata da Beppe Grillo riguardo la raccolta differenziata. Pare che il 50% della plastica raccolta a Bolzano venga bruciata all’inceneritore».

«Sono vent’anni - ha proseguito la signora Della Lucia - che suddivido per tipo i rifiuti; ho pazientemente convinto i miei familiari a seguirmi su questa strada, perché sono sempre stata convinta della bontà di questo modo di agire; mi sembrava una scelta, anzi, un obbligo civile per potermi considerare una buona cittadina». La signora, come molti degli spettatori accorsi allo spettacolo-denuncia di Grillo, ora chiede «all’amministrazione comunale di rispondere alle provocazioni di Grillo e di dichiarare che quello che lui va dicendo non è vero, che è un’esagerazione. Io, ormai, nutro molti dubbi al riguardo; penso che lui abbia ragione. Invito allora anch’io i cittadini di Bolzano a ribellarsi e a gettare la plastica insieme agli altri rifiuti, come forma di protesta per essere stati presi in giro per tutto questo tempo». «Ecco - replica Gallina - questi sono i risultati di chi parla senza essere informato. Si crea solo confusione, si terrorizza la gente. Se Grillo ha veramente detto che il 50% della plastica viene bruciata all’inceneritore, potremmo tranquillamente denunciarlo. Semplicemente non è vero. Nemmeno un grammo di plastica finisce al termovalorizzatore». «Siamo stufi di replicare alle accuse - conclude - perché abbiamo l’impressione che non ci creda nessuno».
(da.pa)

 

 

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