Un viaggio tra le polveri sottili di Roma e Milano, diario dell'inchiesta

Picchi dieci volte più alti dei limiti

Comunicato stampa: Campagna Altroconsumo per la salute

 

Tra il 2002 e il 2004 più di 8 mila decessi nelle principali città italiane sono stati attribuiti agli effetti a lungo termine delle polveri sottili, l'inquinante dell'aria più temuto, secondo uno studio Oms-Apat. Al costo di vite umane va aggiunto quello di migliaia di ricoveri ospedalieri, che gravano sul sistema sanitario italiano. Ma negli ultimi mesi la situazione nelle città di Milano e Roma è andata aggravandosi: lo dimostra il diario-inchiesta di Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, una registrazione minuto per minuto di un viaggio realizzato nelle strade, in metropolitana, nei negozi e nei punti di ristorazione in alcune giornate di novembre.

Grazie a due rilevatori portatili, è stata misurata l'esposizione al particolato, rilevando sia le polveri grossolane, il PM10 - che quelle fini, il PM2,5.

I risultati sull'effettiva esposizione delle singole persone agli inquinanti, lungo le vie dello shopping, sono agghiaccianti, senza tregua per i nostri polmoni: in sintesi, nel percorso dell'inchiesta, a Milano registrate concentrazioni medie di 451µg per metro cubo per il PM10 e di 408 µg/m3 per il PM2,5, oltre otto volte il limite giornaliero di legge per le centraline, con picchi di 744 µg/m3 alle ore 8,51 all'incrocio di Sant'Agostino e di 742 µg/m3 alle ore 16,01 in viale Certosa.

A Roma concentrazioni di polveri mediamente elevate, oltre la soglia di legge, ma lontane dalle cifre di Milano: in media 141 µg/m3 per il PM10 e di 116 µg/m3 per il PM2,5, con picchi in metropolitana di 330 µg/m3 per il PM10.

Il dossier-denuncia di Altroconsumo, anticipato oggi, sarà pubblicato sul prossimo numero della rivista rivolta ai soci dell'associazione e reso pubblico su http://www.altroconsumo.it/ a partire dal 1 febbraio.

L'inchiesta rientra nella campagna Altroconsumo per la salute, attività di sensibilizzazione e informazione indipendente che l'associazione porterà avanti per tutto il 2007 sul tema della tutela della salute dei cittadini e della qualità offerta dal servizio sanitario.

Dunque, l'aria delle due città, nelle scorse giornate di novembre monitorate da Altroconsumo dal primo mattino al tardo pomeriggio, non è mai stata al di sotto della soglia critica (che, per legge, è per il PM10 di 50 µg per metro cubo) se non all'interno di grandi magazzini a Roma, nel pomeriggio. Il monitoraggio del superamento della soglia è rilevato dalle centraline nelle ventiquattro ore. Tale limite è utilizzato come riferimento per la tutela della salute pubblica: oltre tale soglia l'aria è definita pericolosa per i cittadini.

L'inchiesta-diario di Altroconsumo offre dati interessanti: a Milano nei luoghi chiusi come negozi e supermercati le concentrazioni di polveri diminuiscono in modo significativo, ma rimangono sempre ben oltre i limiti. Neanche nelle zone pedonali (corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, via Dante) l'inquinamento scende sensibilmente, segno di un fenomeno diffuso e persistente. A Roma, più che a Milano, l'urbanistica si rivela efficace nel disperdere il particolato nell'aria, e le concentrazioni diminuiscono in corrispondenza di grandi piazze e strade larghe. Roma perde sensibilmente il confronto con Milano quando si entra in metropolitana, con picchi del PM10 registrati al suo interno.

I rischi sanitari legati al particolato rendono necessari interventi urgenti a salvaguardia della salute pubblica. Altroconsumo richiama gli amministratori pubblici a fare di più: in una lettera inviata oggi ai sindaci di Milano e Roma, ai prefetti delle due città e ai rispettivi assessorati alla Mobilità e all'Ambiente, oltre che ai presidenti della Provincia, l'associazione di consumatori chiede interventi immediati per il rispetto del protocollo di Kyoto e dei parametri qualitativi dell'aria previsti dalle Direttive europee. Altroconsumo ha formulato proposte concrete per l'adozione di una seria politica che promuova nuovi stili di vita dei cittadini, investendo sul trasporto pubblico.

 

Altroconsumo, 25 gennaio 2007

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