Letteratura

 

 

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Maurizio Pallante

Un futuro senza luce?

Come evitare i black out senza costruire nuove centrali

Editori Riuniti

 

 

Il nostro sistema energetico è come un secchio bucato: spreca e disperde in atmosfera più energia di quanta ne utilizzi. Quindi, prima di pensare alle fonti rinnovabili con cui soddisfare una domanda che sembra destinata a crescere indefinitamente per assecondare la crescita del p.i.l., occorre tappare i buchi del secchio, eliminando sprechi, inefficienze e usi impropri. Allo stato attuale della tecnologia si possono dimezzare i consumi di fonti fossili senza ridurre i servizi finali dell'energia, negli usi termici, nella produzione elettrica e nell'autotrasporto. In questo modo si ridurrebbero sia le emissioni di CO2, che sono la causa principale dell'effetto serra, sia i costi economici della bolletta energetica delle famiglie, delle imprese e dell'economia nazionale. E i risparmi consenti-rebbero di pagare i costi d'investimento delle tecnologie che accrescono l'efficienza, attuando un ampio trasferimento di denaro dalle importazioni di petrolio alle retribuzioni degli occupati in questi settori.

 

Ridurre gli sprechi è indispensabile per consentire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, il cui contributo non sarebbe in grado di coprire i consumi inutili e le inefficienze attuali, ma potrebbe soddisfare in maniera significativa una domanda di servizi energetici forniti con un rendimento maggiore, come dimostra l'esperienza di altri paesi, la Germania in primo luogo.

 


 

Maurizio Pallante

Metamorfosi di Bios

Le molecole raccontano

Editori Riuniti

 

 

Nel corso di un misterioso congresso mondiale dei fattori ambientali, una molecola d’acqua, una molecola di anidride carbonica, un escremento, un atomo di azoto, un atomo di ossigeno, un batterio e un cromosoma raccontano i grandi cicli della vita attraverso l’incessante farsi e disfarsi delle loro relazioni. Dai racconti e dai reciproci rimandi viene delineato un vero e proprio trattatello di biochimica in forma narrativa, in cui con un linguaggio accessibile anche ai non addetti ai lavori e con un taglio accattivante vengono esposti in maniera rigorosamente scientifica le metamorfosi che i protagonisti-narratori subiscono interagendo tra loro, sintetizzandosi nelle molecole complesse da cui ha origine la vita e scomponendosi al suo termine per tornare a interagire, sintetizzarsi e scomporsi. Ma forti elementi di novità li riempiono di sgomento a causa delle alterazioni che nei loro rapporti sono state introdotte dalla specie piú evoluta che hanno generato.

 


 

Maurzio Pallante

La decrescita felice

La qualità della vita non dipende dal PIL

Editori Riuniti

 

 

I segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui si fondano le società industriali continuato a moltiplicarsi: l’avvicinarsi dell’esaurimento delle fonti fossili e le guerre per averne il controllo, i mutamenti climatici. Lo scioglimento dei ghiacciai, l’aumento dei rifiuti, le devastazioni e l’inquinamento ambientale. Eppure gli economisti e politici, gli industriali e i sindacalisti con l’ausilio dei mass media continuano a porre nella crescita del prodotto interno lordo il senso stesso dell’attività produttiva. In un mondo finito, con risorse finite e con capacità di carico limitate, una crescita infinita è impossibile, anche se le innovazioni tecnologiche venissero indirizzate a ridurre l’impatto ambientale, il consumo di risorse la produzione di rifiuti.

Queste misure sarebbero travolte dalla crescita della produzione e dei consumi in paesi come la Cina, l’india e il Brasile, dove vive circa la metà della popolazione mondiale. Né si può pensare che si possano mantenere le attuali disparità tra il 20 per cento dell’umanità che consuma l’80 per cento delle risorse e l’80 per cento che deve accontentarsi del 20 per cento. Forse è arrivato il momento di smontare il mito della crescita, di definire nuovi parametri per le attività economiche e produttive, di elaborare un’altra cultura, un altro spere e un altro saper fare, di sperimentare modi diversi di rapportarsi col mondo, con gli altri e con se stessi.

 

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